accedi   |   crea nuovo account

Chi sarò mai?

E chi sarò mai?
Solo un cretino
malato di stupide illusioni,
col cervello da candido bambino.
Magari son chi non vorrei,
con il cuore caldo d'un bonzo
che si dibatte tra le fiamme
e fa sempre la figura dello stronzo.
Pensieri sciocchi,
sorrisi sinceri... inebetiti,
versi, si fa per dire, sfilacciati,
ignare sostanze,
un tutto da gettare tra i detriti.
Chi sono dunque io?
Un re che se magna i coglioni
per il comunicar di un sogno
che non ammette discussioni.
Mare cielo, occhi ammaliati,
nubi rossastre, fiori sgretolati.
Un mondo inesistente,
fatto d'inutili sospiri,
sassi nell'anima, concetti malati,
mani che accompagnan gli occhi,
gesti tanto inutili quant' agognati.
Prendo l'ascensore, premo il tasto
salgo in alto, mi disperdo tra le ore.
Vado via, cambio ambiente,
non voglio sopportar lame nel petto.
Abbandono questo mondo intelligente
a cui non voglio toglier il rispetto.
Chi sono io i posteri lo diranno,
un ribelle, il figlio di Dio, un potente
o l'emblema del perfetto deficiente?

 

3
6 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 23/11/2012 08:38
    ahahah! Divertente, e bellissima... davvero vivissimi complimenti!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 23/11/2012 08:07
    ..."Solo un cretino
    malato di stupide illusioni",...

    NO AURO... SOLO UN ESSERE CHE LA PENSA CON RETTITUDINE...
    UN CONSIDEREVOLE VERSEGGIO INTRISO DI ELOQUENZA... IL MIO ELOGIO E LA MIA STIMA... SERENA GIORNATA...
  • rescaldani franco il 23/11/2012 07:49
    Me lo chiedo anch'io Auro. Ho scorso considerazioni inattaccabili.

6 commenti:

  • Anonimo il 23/11/2012 21:48
    Caro Auro... ti comprendo benissimo. Anche a me è capitato, spesse volte, di pormi le stesse domande.
    Poesia molto sentita.
  • Alessandro il 23/11/2012 19:54
    Autocritica, ricerca interiore senza freni e senza pace. Molto sentita.
  • Anonimo il 23/11/2012 14:00
    Importante che tu sia te stesso e fottetene degli altri... tanto tutti tendono sempre a fare di noi qualcosa di diverso a loro uso e consumo!
  • Anonimo il 23/11/2012 10:32
    In un primo momento, questa tua poesia mi ha rattristata profondamente... Ma poi mi son detta: no, meglio farsi, ogni tanto, interrogazioni autentiche. Quelle che dimostrano insoddisfazione, che qualcosa in noi non va, che i sogni finiscono col fare male, molto male, se dobbiamo constatare che tali, vuote illusioni li facciamo restare.
    Oggi tu soffri per tutto questo, mentre io -almeno prima di leggerti- mi sentivo felice perchè da ieri, grazie ad una frase nientemeno di politica (!) e alle due poesie collegate che sono seguite, ho potuto dialogare tanto con chi è intervenuto. In modo autentico appunto. Perchè questo conta, per tutti, più di ogni altra cosa: ESSERE AUTENTICI. Per VIVERE DAVVERO.
    Un forte abbraccio. A te e a tutti quelli che questa poesia vivono, nella REALTA', insieme a te. A tutti un abbraccio. Vera
  • Ferdinando Gallasso il 23/11/2012 10:15
    Bellissima, grazie per la lettura
  • laura il 23/11/2012 09:16
    bella! domanda che spesso ci poniamo tutti! " chi sono Io?" alla fine siamo semplicememnte noi nel bene e nel male! mi è piaciuta molto complimenti ciao

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0