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Io e il Cristo

Io, esule immagine viandante
di un cielo nudo,
sono sempre legato
ad un nugolo di minareti,
e mentre la sorgiva e cieca sindone
mi trasuda
fede ed immensa carità,
io mi cullo su di una gelida
memoria,
e nel tempo dei miei ebbri
e crudi rossi porpora
io sereno e passeggero calice
di un'ombra appassita
mi trasmigro
in un manto
d'amore...

 

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2 recensioni:

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  • rescaldani franco il 26/11/2012 08:08
    Ho scorso una poesia da custodire. Bravo Fabrizio.
  • Rocco Michele LETTINI il 26/11/2012 01:18
    MIRABILE NELLA SUA SEQUELA CHE CORONA UN MANTO D'AMORE... IL MIO ELOGIO FABRIZIO ---

1 commenti:


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