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Esodo

Petali d'inerzia scoccati dal tempo,
bolle di sapone soffiate dal fato.
Spezzando i legacci d'arcaica clausura
la mente rigetta gli avanzi e le pene.

Che crolli ogni ponte battuto dal senso,
strappiamo la tela che, invano, sostiene
la cupa e beffarda menzogna del cielo.
Fittizia è la luce degli astri assennati.

Ha inizio la marcia dei figli svuotati,
cammino tracciato da un velo d'incenso.
Un grido sconnesso come ultima impronta,
supremo sigillo d'eterna rottura.

 

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6 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Salvatore Masullo il 06/01/2013 18:59
    Bella l'espressione della tela che sorregge la menzognera volta del cielo. Sullo sfondo un cuore che spezza le catene per incamminarsi su una strada dove l'uomo è protagonista di se stesso ponendosi al centro dell'universo.
  • Don Pompeo Mongiello il 27/11/2012 07:50
    Un laudo dovuto e sincero per questa tua meraviglia!
  • Anonimo il 26/11/2012 16:50
    Poesia impeccabile dal punto di vista formale e densa di significati, richiami interni e riferimenti colti ("strappiamo la tela... beffarda menzogna del cielo", per esempio, ricorda lo strappo nel cielo di carta, nel Fu Mattia Pascal. Inerzia, vanità delle certezze, mancanza di senso, crollo della fiducia nei lumi della ragione e della scienza: un omaggio al decadentismo. Molto bravo Alessandro!
  • Rocco Michele LETTINI il 26/11/2012 15:18
    LIBERA INTERPRETAZIONE CHE HA TOCCANTE RISCONTRO NEL REALE...
    DILIGENTEMENTE COSTRUTTA... IL MIO ELOGIO ALESSANDRO...
  • Anonimo il 26/11/2012 12:23
    Un significativo invito a spezzare le catene dell'ignoranza e dell'inerzia affinchè l'uomo possa liberamente conquistare il proprio cammino senza essere prigioniero di congetture false e sterili convinzioni che, inesorabilmente, lo imprigionano. Un emblematico ESODO dell'anima verso nuovi orizzonti del cambiamento umano. Ti ringrazio moltissimo per aver perfettamente "sintetizzato" l'intero contenuto della mia lirica intitolata il MERCANTE DEI SOGNI. Sei un ragazzo davvero intelligente e stupendo, collega di poesia.

6 commenti:

  • Moni Flà il 04/12/2012 03:19
    Questa poesia mi ha fatto tornare in mente quel momento in cui, ancora bambina, strappai quella tela di cui tu parli e assaporai la realtà! Quel giorno mi sentii come se mi fossi liberata da assurde catene e avessi preso il volo! Per quanto le tue poesie siano tutte molto belle, questa la sento vibrare forte dentro di me, ed è quindi, in assoluto, la mia preferita!
  • Anonimo il 26/11/2012 19:42
    Venir fuori da per andare verso; un cammino non certo semplice, ma necessario nell'attimo in cui l'uomo scopre la sua precarietà del momento.
    Mi complimento per la tua poesia, aperta a profonde riflessioni.
  • Anonimo il 26/11/2012 18:42
    Faccio mio il commento di Arcangelo.
    Molto bella Alessandro. Bravo davvero.
  • Gianni Spadavecchia il 26/11/2012 16:07
    Bei versi Alessandro, piaciuti molto..
  • stella luce il 26/11/2012 13:50
    un cammino nuovo, di figli svuotati... ma un cammino che forse porterà a riempire quei vuoti lasciati da sogni i illusioni...
  • Anonimo il 26/11/2012 12:26
    Oops, scusami Alessandro, mi sono talmente emozionato da sbagliare. Intendevo il MERCANTE DEI SENTIMENTI, ovviamente. Perdona la mia gaffe. Serena giornata e grazie per avermi letto.

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