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La singolar tenzone

Oggi è giorno de far coscienza
e pulizia
Ed eccolo arrivar
a spron battuto
lo nemico mio.
Giù ha la visiera dell'elmo suo
ma ben conosco chi vi sta
celato dietro.
Dell'elmo suo irto de punte
ad ogni strappo dello su cavallo
luccica forte come li denti sua
in un sogghigno
la spessa punta della su lancia
quella temuta per far tenzone
ch'egli me punta dritto
sicur che mi trapassi e sbatta
a terra con fracasso.
Cola lo sudor dalla mia fronte
ma l'elmo mio non tengo a protezione
son bruni boccoli che pareran lo colpo.
De sto nemico or si ben saputo
passerà allo mio fianco
s'accorgerà d'aver avuto facile inganno
per lo suo intento
la lancia sua mirata et dura
schiantasi sovra lo petto mio protetto
non da corazza
ma da Fortezza dura come lo ferro
de Rolando ch'el Mor ricorda ben
in la sua terra,
schiantato e vinto
e ben più forte de sto nemico mio
l'ipocrisia.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 27/11/2012 02:07
    QUANTA TUA SAGGEZZA NE L'ARGUTO VERSO FRANCO... IL MIO ELOGIO...

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 27/11/2012 06:51
    bella ed originale epica la definirei
  • rescaldani franco il 26/11/2012 23:53
    "Ogni creatura sfibra, con ferro e fuoco attacca: ne trema Giove stesso che temono anche i Numi, e l'Ade ne ha paura, con gli infernali fiumi." Apuleio da Favola di Amore e Psiche.

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