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Che cosa me ne faccio, senza di te

Ti guardo fisso
imbambolata
molle
senza difesa alcuna
come una bambina
senza dignità -
Io so cosa sognai,
so che cosa sogno:
sogno te,
e quella è la mia croce,
la mia disgrazia
che mi fa vivere, sì,
ma sempre in tormento,
mai tranquilla,
mai distesa un attimo -
sei contento?
Perché ti guardo
ti guardo fisso
come una bambina imbambolata
e senza dignità -
e tu non mi vuoi

Che cosa me ne faccio di me?





Non ho paura di soffrire,
discutere,
litigare,
urlare,
sentire e dire male parole.
So gestirla la furia.
Scrivendone,
io,
so controllare,
vendicare,
urlare,
piangere e,
vergando sul foglio,
perdonare tutto questo.
Ma
davanti a te,
nulla funziona e,
da quel giorno,
ecco!
Io so perché è cambiata la mia vita.
Amo te, ecco come è cambiata questa vita.
La mia vita...
Ah! La mia vita ridicola,
senza di te.

Che cosa me ne faccio di me?
Che me ne faccio di questa persona difesa e inavvicinabile?
Senza di te...

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 29/11/2012 11:49
    Una bella lirica ricca di pathos, dove la disperazione di un amore non corrisposto si vede e pesa.
    In fondo avevamo qualcosa in comune senza saperlo e per gli stessi motivi: la disperazione.
  • loretta margherita citarei il 27/11/2012 19:28
    se chiudi la porta s'aprirà un portone, cambia, chi nn ti ama nn ti merita
  • Nicola Lo Conte il 27/11/2012 19:15
    Mai umiliarsi di fronte a chi non vede la bellezza del tuo cuore... Chiudi quella porta e guarda le altre porte che si apriranno davanti a te!
  • Alessandro il 27/11/2012 18:41
    Una passione irrisolta che lascia indifesi, inermi come bambini. L'inutilità personale se non in relazione all'altro. Piaciuta

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