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Tan mare fustes

Così ti vidi.
Nella luce confusa,
offuscata.
Nella tenebra nera o nel sole più accecante,
eri tu:
io ti vidi.
Sempre ti vidi -
Back before dew was shed.

Così, sì, ti vidi:
dandomi le spalle, da me fuggendo -
nella tenebra più nera stavi tu:
non ebbi dubbi, e ti vidi.

Tan mare fustes.

E se le ombre fossero luci tra loro?
Amore mio,
amore che ho la disgrazia di sentire;
amore che, per ventura, non disgrazia,
mi rende più viva mentre lo sento.
Finché non ti sento non mi tremano le dita...
Perché il tuo cuore nessun gusto lo cambierà mai,
per questo ti vidi e non ebbi dubbi che eri tu.
Il tuo cuore non cambierà mai né gusto né forma,
così io sempre lo conoscerò.
Il tuo cuore è una di quelle cose confortanti che non mutano mai, che sempre sono riconoscibili,
familiari,
abituali,
solite,
concrete
e poi dolci
e tenere.
Una di quelle cose è il tuo cuore.
Una di quelle poche cose che non tradisce perché non m'appartiene.
.

 

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1 commenti:

  • franco buniotto il 29/11/2012 23:52
    Non so cosa vuol dire Tan mare fustes, ma questa poesia è molto bella. Complimenti. ***** Franco

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