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Uomo-Dio

Al di là della portata del tempo,
nel punto ove vita e morte,
passato e presente,
realtà ed immaginazione
si dissolvono
in una tregua eterna
di simbiosi completa.

Libero dalla mortalità,
riscattato dalla tirannia
delle dimensioni finite,
cosciente dell'eternità dell'Essere,
viaggia, nella storia del mondo.
È arbitro dell'universo.
È l'universo egli stesso.

Un traliccio di luce
fende il gelo spettrale,
il buio di milioni di anni
di solitudine.
Lo spazio si piega su sè.
Il tempo torna
sui propri passi.

Ancora vagabondo
proiettato nell'abisso.

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Anonimo il 18/12/2013 11:10
    Mi basta essere quello che voglio essere. Ogni divagazione è pura fantasia e masturbazione mentale.
  • Phil Ethasimon il 30/07/2009 15:51
    Bene siamo in sintonia..
    IO SONO e' completo ed esaustivo il "cio' che sono" e' un aggiunta che non serve.
  • Anonimo il 20/07/2009 19:37
    La creazione è conseguenza dell'Assoluto e Dio è la prima affermazione in cui l'Assoluto riflette se stesso. Dio può tutto, ma non contraddire se stesso e le sue proprie leggi, per questo se deve definirsi dice di essere ciò che è. Se affermasse di non essere si presterebbe a fraintendimenti irrisolvibili. Anche l'uomo quando dice che Dio è più che l'essere è costretto alla forma affermativa per enunciare una negazione: Dio " È " oltre l'essere parrebbe contradditorio ma è l'obbligo che un esprimersi consequenziale e relativo porta con sé. Comunque la corretta traduzione sarebbe: Io sono quello che sono, e non come solitamente viene detto: "Io sono ciò che È".
    In quanto alla separazione essa è illusoria, perché tutta la manifestazione della realtà è in Dio, dal Suo punto d'osservazione, mentre Dio è al centro di ogni elemento esistente quando visto dal punto di vista dell'esistente. Anche in questi due modi di vedere la realtà c'è un rapporto gerarchico, dipendente da come la questione è interpretata e da chi. Ovviamenteil punto di vista dell'essere umano non è universale come quello divino ed è l'universale a contenere l'individuale e non il contrario. È evidente che è il plus che contiene il minus, non sarebbe possibile estrarre il più dal meno.
  • Phil Ethasimon il 20/07/2009 15:16
    Quindi Dio e' oltre l'essere, oltre l'esistere, oltre l'essere in esistenza ed espressione.
    Si, posso essere d'accordo che e' più facile per il pensiero umano pensare Dio la causa trascendentale.
    Dio oltre cio' che e', oltre il tangibile.
    Anche se cio' e' diverso e contraddittorio con cio' che viene comunemente insegnato.
    Io Sono colui che E'. Essere inteso come esprimere se stesso.
    Oggi faccio fatica a "pensare" DIO COME QUID creatore separato dalla sua creatura..
  • Anonimo il 19/07/2009 22:14
    Dio non può essere descritto se non attraverso ciò che Dio non è. E questo per la ragione che ciò che chiamiamo Dio è oltre l'essere. Se fosse sarebbe determinato dalla condizione di essere la quale è la prima affermazione ed è incompatibile con un'assolutezza che non può essere un'affermazione né una divisione, che sarebbe automatica, tra l'essere e il "Non essere". Chiedersi se Dio esiste è, per quello che ho appena detto, una contraddizione in principio e un'affermazione antimetafisica. Quello che si deve dire è che ciò che noi chiamiamo Dio è la prima affermazione dell'Assoluto e, in quanto prima affermazione costituisce la Causa prima dell'essere. Essendo Causa non partecipa dei propri effetti e, di conseguenza, rientra ancora nella sfera del "Non essere". Queste non sono idee mie, ma appartengono alla dottrina unica, metafisica e universale.
  • Phil Ethasimon il 01/10/2007 14:37
    E chiedo scusa anche io ad Antonio.
    Colgo l'occasione per dire che:
    a mio parere, nella sua opera, ha descritto Dio nell'uomo in una maniera Straordinaria!
  • Maria Lupo il 01/10/2007 13:42
    C'è autoironia, piuttosto. Non mi impegno molto nei commenti, anche perchè conosco da poco questo sito. Comunque, preferisco i commenti che non si riferiscono tanto alle opinioni sul tema ma al modo in cui l'autore, secondo noi, è riuscito ad esprimere e trasmettere le sue idee e sensazioni. Ma, come dicevo, ognuno fa quello che può e che vuole; anzi, questo scambio di commenti(e di voti: perchè non sempre si vota quando si commenta?) mi piace proprio per questa libertà di espressione.
    Chiedo scusa ad Antonio per aver occupato il suo spazio con queste precisazioni che non riguardano direttamente la poesia.
  • Phil Ethasimon il 01/10/2007 09:12
    Vergognarti dei tuoi commentini? E perche'?
    O devo interpretare un velato senso d'ironia?
    Aldila' di questo,
    sappi che anche un "piccolo commentino" come TU li definisci "possono cambiare la vita di un uomo"!!
  • Maria Lupo il 01/10/2007 01:01
    Quando leggo queste riflessioni profonde e lunghssime mi vergogno dei miei commentini... ma si fa quel che si può...
  • Phil Ethasimon il 18/09/2007 11:03
    È qui la necessita' di DIO DI AUTOPERCEPIRSI NELLE NUOVE CONDIZIONI DELLA CREAZIONE.
    Ovvero più che creazione Egli abbandona la solitudine emanando da se stesso come un big bang.
    Che dalla dimensione energetica-spiritual-mentale CREA infinite possibilita', miliardi e miliardi di forme e attributi, che nell'evoluzioni arrivani sin a l'uomo sapiens.
    Miliardi e miliardi di tentativi e possibilita' che DIO ha donato a se stesso per esprimersi e manifestarsi nelle nuove condizioni del creato.
    Questa e' la grande IDEA DI DIO!!
    mILIARDI E miliardi di possibilita', ognuna diversa dall'altra, come gocce del grande oceano.
    Ma fenomeno dell'illusione del concetto di separazione nella mente parziale dell'uomo che non vede il paradosso.
    Si miliardi di individui e di IO uno differente dall'altro, ma paradossalmente queste apparenti personalita' che non hanno esistenza reale se non nell'attimo dell'eterno.
    Siamo tutti UN TENTATIVO DI RICORDARE DI ESSERE DIO!
    E pensare che tutte le filosofie e tutte le religioni che l'uomo ha inventato insegnano ad eternizzare cio' che non ha esistenza reale.
    La personalita' individuale e' solo un momento che non ha esistenza reale, come dice pirandello nell'uno- nessuno e centomila!
    Dio, quello vero, non quello di ratzingher, o maometto o di tutti gli altri...
    Dio È l'unica realta' assoluta dell'esistenza. tUTTE LE FORME E LE VARIANTI LO CONTENGONO!
  • Maria Lupo il 14/09/2007 02:15
    Molto bella. È la prima cosa che riesco a leggere, non è stato facile accedere al sito!
  • Phil Ethasimon il 23/07/2007 16:41
    Per me ha descritto Dio in una maniera Straordinaria!!
  • Luigi Lucantoni il 23/07/2007 12:16
    Questa visione filosofica l'avevo avuta anch'io quando frequentavo le superiori, ora se penso all'infinito (l'assenza di limiti e convenzioni) non penso ad altro (tantomeno a concetti come Dio).
    Complimenti comunque x averlo saputo espriere ciao!

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