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Sete

Vorrei spalancare la mia bocca
per dissetare
queste pietre roventi d'avorio
ma questo deserto
è privo d'acqua.

Appesa alle mammelle del tempo
attendo virgineo latte
che scorre dai versi
di quella poesia gentile
che il tempo impietra.

 

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1 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 17/01/2013 16:25
    "Appesa alle mammelle del tempo" è intuizione poetica di rilievo e forse ciò è sufficiente per esprimere apprezzamento per questo testo che metaforicamente imprime nel lettore il desiderio di una riflessione opportuna.
  • Anonimo il 06/12/2012 08:45
    sempre geniale, sempre sui generis, sempre bravissima!
  • Alessandro il 05/12/2012 23:29
    Metafore originali, una sorta di allattamento temporale, una sete di attimi placata. Bella
  • Raffaele Arena il 05/12/2012 21:21
    Originale stesura. Poesia come nutrimento del nostro animo che si inaridisce ma ritrova sostegno dal sentimento espresso nelle opere di alcuni grandi e compassionevoli scrittori del passato e (forse nessuno perchè schiavo di un tempo difficile, consumistico, post industriale) contemporaneo. La prima parte la trovo di difficile interpretazione ma mi pare di averne colto lo spirito. Tante meravigliose letture per te, per arricchire il tuo sentire e il tuo fare poetico.
  • Rocco Michele LETTINI il 05/12/2012 20:15
    Un impronta di suprema poesia... al di là de la introspettività che macchia lo scorrere vitale... LA MIA LODE SILVIA...

1 commenti:

  • silvia leuzzi il 06/12/2012 07:46
    Raffaele la trovi difficile? Oddio ho giocato con la metonimia per evitare la ripetizione di bocca, come era nella prima stesura. È una metafora della sete di conoscenza, di amore e di ingegno di questa società malata. Ciao e grazie a tutti

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