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Domande di novembre

Che farò ora?
Quale tiepido sole sorgerà?
Se la vita consuma i volti
e la morte affranca maschere
nel breve tempo della luce
o nelle lunghe notti insonni?

Che farò ora?
Quale sarà la via?
Tra le radici care, inabissate
nell'humus sacro della terra
grondante di ricordi?
Che farò ora?
Come consolerò il cuore?
Se il vigore dei germogli
cede all'afrore di fiori appassiti
e vedo il mondo fragile
svanire all'orizzonte?

Forse resterò a guardare,
come un ramo spoglio,
questo morire di foglie
in novembre.

Forse sarà l'aria evanescente
di questo mese schivo
che pone nuvole sui prati
e addolcisce i sassi con il muschio
a dare vita alla mia voce
e voce ai miei ricordi.

Che farò ora?
Quale tiepido sole sorgerà?
Se la vita consuma i volti
e la morte affranca maschere
nel breve tempo della luce
o nelle lunghe notti insonni?

Che farò ora?
Quale sarà la via?
Tra le radici care, inabissate
nell'humus sacro della terra
grondante di ricordi?

Che farò ora?
Come consolerò il cuore?
Se il vigore dei germogli
cede all'afrore di fiori appassiti
e vedo il mondo fragile
svanire all'orizzonte?

Forse resterò a guardare,
come un ramo spoglio,
questo morire di foglie
in novembre.

Forse sarà l'aria evanescente
di questo mese schivo
che pone nuvole sui prati
e addolcisce i sassi con il muschio
a dare vita alla mia voce
e voce ai miei ricordi.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • ciro giordano il 02/07/2013 22:36
    riconosco il tormento ed il rimpianto delle tue vecchie poesie, pietre miliari a me molto care..
  • Anonimo il 12/12/2012 15:37
    Similitudini e interrogativi sulla scia di un Novembre che emana tristezza e dubbio pur nei colori ineccepibili dell'autunno. Domande legittime, con forza reiterate, nella impellente ricerca di una stagione più clemente e non solo dal punto di vista meteorologico. Stesura che non offre il fianco a banalità e smancerie. Piaciuta non poco.
  • Rocco Michele LETTINI il 12/12/2012 08:08
    Che farò ora? Un saggio interrogativo in una riflessione di quotidianità! Novembre il mese del dolore ridarà nuova linfa a l'autore ne l'evanescenza de l'aria... MIRABILE VERSEGGIO FRANCO...

3 commenti:

  • laura cuppone il 15/12/2012 16:34
    Come una canzone, questa poesia chiede al tempo e la stagione cangiante come affrontare l'inverno imminente, ma sa anche come rispondere...
    Immaginifica e nature.. come piace a me!

    Laura
  • Alessandro il 12/12/2012 13:20
    Versi colmi d'incertezza, nell'inerzia di un mese schivo.
  • Anonimo il 12/12/2012 07:21
    Accorato il ripetere gli stessi versi come il reiterare del chiedersi " che farò ora? ". Spero sia solo un momento di riflessione profonda e che tu pensi le foglie cadere per dar vita a nuovi germogli. Si ha sempre da fare per quel che possiamo e non c'è solo il ricordo. Ogni nostra stagione ha i suoi colori. Mia madre, 84 anni, piangendo ieri mi diceva di quanto impegno stia mettendo nella riabilitazione, dopo un intervento chirurgico all'anca: " lo faccio per voi...", mi ha sussurrato riferendosi a me e mia sorella. Buona giornata Franco!

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