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Lo scampo mio

Forse
lo scampo mio
alle domande
del perchè e del percome
che lo mondo imperterrito
mi continua a dimandare
stà nelle infinite vie
dello mio Signore Iddio.
Non è fors'Esso che move il Sole
e l'altre stelle?
Si per quanta melanconia me possa
piove addosso
ormai son certo
che quel che vedo
è l'unica strada ormai
non c'è stata neppure un'anima in stò mondo
capace di comprender
si da poter vedere
cosa mai fosse la voluntate mea.
Ed or è giunto il tempo
de mover l'ossa mia lungo il percorso
in su quella sola et preziosa via
offertami
dall'infinita compassione,
l'Amor quel vero di cui già
ebbi a parlare.
L'ora se fatta di far del dire
il fare.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 13/12/2012 15:43
    Ho letto che uno dei significati della frase "poesia" è fare. E devo dire che questo tuo "fare" in questa composizione, sopratutto nella chiusa, l'ho trovato molto gradevole, molto rock!
  • Rocco Michele LETTINI il 13/12/2012 10:09
    Hai decantato in toccante verseggio il viver proprio da l'indifferenza esterna... TANTA COMPRENSIONE FRANCO

3 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 13/12/2012 16:03
    Quando versi profondi come questi combacianano con il ritmo calibrato e scorrevole del verso ecco che divengono poesia.
  • Alessandro il 13/12/2012 13:16
    La fede contro l'indifferenza. Pensiero che non condivido, ma è scritta bene.
  • Anonimo il 13/12/2012 06:22
    Lo scampo tuo è pure lo mio. Molto apprezzata la tua riflessione.

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