username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Nel tempo

Le parole ci sono sempre,
spesso nello spazio che separa
il vetro della finestra
dall'ansia che perfora il petto.
Se c'é una verità é che
non sono nessuno per dire questo o quello.
Ma é il freddo a preoccuparmi,
di gran lunga, anche se
la debolezza del cuore segue a ruota,
come un beduino in groppa al suo cammello.

Ho provato a raccontare la mia storia,
per renderla diversa dalle altre
ho usato gli incantesimi più potenti,
anche se il trucco che intrappola le menti
è lo stesso da millenni.
Ed ogni volta che me lo ritrovo tra le mani
mi viene da ridere.
Scaccio le mosche e mangio
montagne di pastasciutta,
sono il pezzo mancante
del giocattolo più atroce.
O del più allegro, fa lo stesso.

Tornerò da queste parti prima o poi,
se non é solo una questione di tempo
vuol dire che come al solito
ho capito meno di niente.
Eppure ho letto Freud
quand'ero alle elementari.
A chi mi dice
che non merito un palcoscenico
m'inchino con profondo rispetto.
Più alto di quello che mi sono costruito
c'é solo qualche grattacielo,
non sono un attore di primo piano,
anche se mi piacerebbe fare il cantante.
No, al diavolo il rap e le voci nere.

Ed ho sognato, visto parabole
ed ingannato sentimenti,
più di quelli che in tutti questi anni
mi sono venuti dietro,
stupidi vigliacchi dal naso sottile.
Rintracciatemi, se avete ancora
un briciolo di fiducia in voi stessi:
io non ci sono riuscito.

 

2
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 13/12/2012 19:21
    intensa bella poesia complimenti
  • silvia leuzzi il 13/12/2012 13:39
    Il tempo è un discorso sempre aperto... sempre vago concetto umano.. il tempo... si ode la lamentazione di un cuore provato, un cuore italiano, un cuore di chi è stato abbattuto, piegato, maltrattato. Il tempo... quale tempo ci rimane per affermare di essere e non solo per piegarci all'ineffabilità di un destino sterile..
    La chiusa mi strizza il cuore come fosse una spugna e vedo il sapone della nostra esistenza inquinare quelle poche speranze a cui tendevamo " la pargoletta mano "
    Bella Salvatore... forse un racconto per certi versi... tra un quiz e un altro che vuoi tirar fuori sorrisi? Ciao carissimo amico
  • Alessandro il 13/12/2012 13:19
    Profondo sfogo introspettivo di chi, guardandosi dentro, si scopre debole e sfiduciato. Molto intensa.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0