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Un giorno qualunque. (14 dicembre 2012)

Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
Il sole è alto, ma non ti appartiene.
Il desiderio che hai dentro
è un regalo che porti nel cuore da sempre.
La voglia di sorridere alla vita
è un dono del cielo.
I tuoi occhi, belli come l'amore,
domani, sarann ricordo di un pianto eterno.

In quel giorno..., un giorno qualunque,
qualcuno ha creduto che a nulla serve la vita.
Che a nulla serve osservarti.
Osservare i tuoi desideri da fanciullo.
Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
Il sole è alto, ma non ti appartiene.
Ti cerco nel cuore, con occhi che piangono.
Ti cerco nella vita, con la speranza svanita.
Ti cerco..., e mi perdo anch'io.
Mi perdo, nel pianto e nel dolore.

<< A quei bambini americani, morti nella scuola della cittadina di Newton, nel Connecticut;
uccisi atrocemente dalla mano del male. >>

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/12/2012 17:32
    UN GIORNO QUALUNQUE... CHE NON VEDRA' MAI IL BUIO DE L'OBLIO...
    UN GIORNO QUALUNQUE... CHE TANTI FANCIULLEI CUORI NON PULSERANNO PEI SENTIERI TERRENI...
    UN GIORNO QUALUNQUE... FIRMATO DAL SENNO DI UN FOLLE...
    PROFONDO VERSEGGIO STEFANO... IL MIO ELOGIO

3 commenti:

  • Anonimo il 19/12/2012 15:39
    Una giornata indimenticabile... feroce e folle.

    Molto bella Stefanoe e sentita.
  • Alessandro il 19/12/2012 13:35
    Un giorno che non ci appartiene, perché va donato a chi fu vittima della follia.
  • Eugenia Toschi il 19/12/2012 10:58
    Mi perdo nel pianto e nel dolore con TE... Molto bella un abbraccio all'universo.

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