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Sull'alba

(Sono riflesso
della pace mia
che spunta
dai capelli spettinati
e dalla barba incolta).

In equilibrio
sui margini dell'alba
percorro a braccia aperte
e i piedi uniti
i verdi sgretolii
guardando in basso
col sorriso sulle labbra
che quasi paio ebete.

E lentamente
quasi sulle punte
cammino
cercando
con le dita di toccare
le pareti della nebbia
che tutta intorno
è intenta
ad abbracciar le querce.

(L'uscio di casa
che chiudo alle mie spalle
mi sorprende
ad aspettar me stesso
seduto sul divano,
sbarbato,
pettinato bene
e con una tazza di tè
in mano).

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 11/04/2013 09:46
    Una metaforica alba interiore che viene vissuta dall'autore in maniera improvvisa e sorprendente, sino a farlo smarrire in percezioni inaspettate. Affrontare la realtà, resta l'unica strada da percorrere. Poesia introspettiva apprezzata per stesura e contenuto. Bravo, come al solito.

1 commenti:

  • Alessandro il 22/12/2012 13:18
    Narrazione molto soggettiva sul mistero dell'alba, che ci coglie smarriti e appena svegli. Scene di passeggiate nella nebbia che mi riportano alla mente Amarcord. Piaciuta