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Aktion T4

Mano della mia mano
diversa come l'occhio
i pensieri del tuo pensiero
marci fino all'osso

I nodi del mio cuore
stringesti intorno al collo
e l'ago e l'iniezione
poi mi togliesti il nome

I demoni non mi avrebbero
accolto nella morte
io li conobbi in vita
per le mie gambe storte

Nel nero del vostro nero
li vidi brillare
nel fondo del vostro inferno
li vidi ballare

Pazzo non ero prima
del cavo nel cervello
pazzo non più divenni
ma un vostro fardello

A calci nella discarica
dei vostri peccati
gettaste i miei nudi resti
freddi e abbandonati

Di piccoli e grandi regni
di tristi e misere vite
di orrori foste pregni
di sangue le vostre dita

L'insano e il cancerogeno
il pazzo e l'invasato
cancella l'innocente
come mai fosse nato

Sognai la primavera
di non soffrir l'inedia
volai nell'universo
in grembo alla mia
sedia

 

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6 commenti:

  • augusto villa il 16/02/2013 20:47
    Molto bella... Rabbia e tristezza... ----
  • laura cuppone il 02/01/2013 12:08
    ho voluto gettare indietro lo sguardo... alle brutture passate... e avanti a quelle che tutt'ora purtroppo vengono perpetrate a innocenti e indifesi, nell'epoca cosidetta civile.
    grazie a voi d'esser passate!!!
    un abbraccio
    Laura
  • augusta il 28/12/2012 13:05
    i miei complimenti.. brava...
  • loretta margherita citarei il 28/12/2012 06:18
    bella tosta nella sua crudezza, sempre brava, buon 2013
  • laura cuppone il 27/12/2012 22:52
    Non scordare... proteggere e amare...
    Grazie sensibile Alessandro!
    Lau
  • Alessandro il 27/12/2012 22:13
    Metafore crude ed oscure, adatte per gli atti di mostruosità umana che caratterizzano il nostro passato recente.

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