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Ultima notte di dicembre

Salgono le lanterne
piccoli bronzi di fuoco
a sfidare la luna
Irraggiungibile madre.

Nera campagna,
dalle sagome oscure delle case
s'arrovellano all'aperto
fuochi e faville
a ricacciare il gelo.

Grave l'inverno attorno
fa tacere i fossati
e dimenticare le strade
in questa nebbia padovana
che ricorda antiche streghe
smarrite.

 

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8 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 12/01/2013 11:41
    poesia dipinta coi versi. un verseggiare pittoresco e gradevolissimo. Immagini vere che appaiono come metafore. E la nebbia che ha in se' infiniti significati ricopre la notte della fine dell'anno come una metafora essa stessa. sempre brava MT
  • Raffaele Arena il 03/01/2013 20:59
    Conferma di uno stile malinconico e allo stesso tempo definito. Mi pareva nelle prime quattro strofe una visione orientaleggiante veneta, un istantanea nelle tue sensibili corde. Piaciuta. Approfitto per dirti Buon Tutto per il nuovo anno, il Marin è un leggere incredibile!
  • Antonio Garganese il 03/01/2013 09:36
    Bel disegno di un paesaggio veneto di campagna. La chiusa evoca un immaginario di leggende del passato. Originale e non per tutti. Brava.
  • marcello moiso il 02/01/2013 17:53
    Belle e luminose immagini che si imprimono nel lettore. La chiusa, è come sospesa tra nebbia e magia. Brava Mariateresa!

8 commenti:

  • Giuseppe Amato il 04/01/2013 09:30
    Bello il contrasto tra la morsa gelata dell'ambiente, lo sterile tentativo di illuminare in una sfida perduta ed il mantello di malinconia che avvolge il tuo sentimento interiore.
  • Vincenzo Capitanucci il 03/01/2013 11:52
    Bellissima Maria Teresa... conosco queste nebbie... antiche streghe... le sagome oscure delle case.. le nere campagne avvolte da mani di gelo...

    Buon e felice.. 2013...
  • Anonimo il 03/01/2013 11:45
    GRazie et auguroni di cuore a tutti!!
  • Ellebi il 02/01/2013 22:30
    Intervento anonimo di Ellebi. Nuovi saluti
  • Anonimo il 02/01/2013 22:26
    Solo a notte avanzata è scesa insidiosa la nebbia nelle campagne padovane l'ultimo giorno dell'anno, e in parecchi, anche dalle parti mie, sono passati dai cinesi e si sono portati a casa le lanterne, che all'approssimarsi della mezzanotte sono salite "a sfidare la luna Irraggiungibile madre" nella bella immagine dei tuoi versi, soltanto, mi sfuggono, le "antiche streghe smarrite" che vanno a chiudere la tua rievocativa composizione. Apprezzata come di consueto. Saluti
  • agave il 02/01/2013 20:32
    piaciuta molto complimenti!
  • Anonimo il 02/01/2013 19:03
    La fatica di nascere -ed è nulla rispetto alla fatica, poi, di vivere- di un filo d'erba... Quanti "fili d'erba" ignorati, in questo nostro mondo, nella loro fatica di nascere e vivere!!!
    Bellissima immagine poetica, bellissimo contenuto offerto alla meditazione di tutti noi.
  • Alessandro il 02/01/2013 14:54
    Sembra un ritratto paesaggistico, una natura agreste contaminata da un inverno muto e determinato. La mia strofa preferita rimane la prima.

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