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La fine

A tratti catastrofi strisciano,
scivolano e si accasciano.
Tremano e corrono, orrori.
Il tempo non è ancora iniziato.

 

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3 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Anonimo il 04/01/2013 21:39
    Quattro versi, quattro versi roventi, quattro versi con sei forme verbali che si rincorrono in un tempo presente, che sembra rimbombare nelle orecchie del lettore. Sono le " r " e le " s " che si mescolano creando un effetto eufonico travolgente. Bei versi complimenti
  • Alessandro il 04/01/2013 19:45
    Una dimensione alternativa di pena e solitudine, così orribile che nemmeno il tempo la sfiora. Molto suggestivo il primo verso. Evidentemente il nome che ci accomuna dona non poca ispirazione a entrambi.
  • Rocco Michele LETTINI il 04/01/2013 18:24
    UN QUADRO REALE... D'INTENSO RIFLESSIVO... IL MIO ELOGIO ALESSANDRO...
  • Anonimo il 04/01/2013 16:13
    L'allitterazione portata all'estremo, quasi uno scioglilingua alla Toti Scialoia, ma molto denso di significati.
    Atmosfera da... the day after! Il giorno dopo la fine del mondo annunciata, che non c'è stata, ma c'è stata, perché sempre in atto. Il tempo non è ancora iniziato... come dire: questo è ancora nulla. Catastrofica ma vera: tutto striscia, si accascia, senza mai portare a una soluzione definitiva, di cui però avvertiamo l'alito sul collo.

3 commenti:

  • Marcello Morellato il 04/01/2013 21:39
    Bravo, poche parole così bene assemblate e piene di profondo significato. Complimenti
  • marcello moiso il 04/01/2013 20:50
    Una bella allitterazione... pregna di significati inquietanti
    Bravo Alessandro!
  • karen tognini il 04/01/2013 17:14
    Mi piace.. e parecchio!!!... bravo Ale...