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L'ultimo inverno

Mio padre rincasava all'imbrunire
col freddo che mordeva le tonsille
e mesto confidava il suo soffrire
a un ceppo scoppiettante di faville.

Lo sguardo spento, innanzi al focolare,
a ricordare il giorno più fatale
di mamma che finiva di campare
in un lettino bianco d'ospedale...

E nel trastullo passava le giornate
cercando un nesso all'inattesa sorte
di lei disposta ad essere operata
per non finire preda della morte!

Le notti insonni a domandarsi il come,
a rimirar le foto del passato,
per risentir nell'aria il proprio nome
da voce di colei che aveva amato...

 

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1 commenti:

  • Alessandro il 06/01/2013 21:24
    Un padre solitario, nostalgico, riflessivo in seguito a una grave perdita. Magistralmente composta.

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