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Notte alla stazione

"Espresso 516 delle 23, 18
è in partenza dal primo binario!".

Notte alla stazione
dove l'ultimo mostro,
sbuffando,
ha ingoiato il suo carico umano.
Un altro giorno corre via
come il fischio di quel treno
in lontananza...

Nell'aria scura
solo l'eco degli affanni
e quegli appunti di vita
che tornano a parlare,
in soliloquio,
dagli intonaci freddi
di una sala d'attesa.

Il "libro degli ospiti"
sulle pareti stanche:
nomi, date, messaggi
di coppie innamorate
fedeli a una promessa,
di uomini delusi
cresciuti troppo in fretta,
di chi si sente solo
sopra un binario morto!

Notte alla stazione
crocevia di quei pensieri
dispersi come cicche sui binari
che muoiono la sera tra le pietre,
dissolte in una nuvola di fumo.

Stazioni di notte, metafore di vita,
dove puoi perdere l'ultimo treno
e rimanere al punto di partenza,
oppure proseguire nel tuo viaggio,
sperando in una nuova... coincidenza!

 

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 13/01/2016 09:07
    apprezzata... complimenti.
  • vincent corbo il 08/01/2013 06:41
    Le stazioni conservano gli odori dei viandanti, la magia malinconica di tutti i luoghi di passaggio. Una poesia che trasmette quel senso di smarrimento ma anche il calore fugace che la stazione di una grande città richiama.

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