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Gli amanti

Gli amanti:
folgori nella notte.
S’infiammano del loro ardore,
poi precipitano nel vuoto come stelle cadenti.

Gli amanti:
le loro parole sono sussurri
i loro silenzi gridi assordanti
i loro sguardi scintille di mistero.

Gli amanti vagano in abissi senza tempo
trasportati da correnti di magia
e sfuggenti s’esiliano dal mondo
galleggiando liberi nel loro oblio.

Gli amanti,
che misere creature sono,
in balia dell’ardore dell’amato,
fragili e forti
teneri ed irruenti.

Non riescono a discernere la realtà dall’illusione
divengono soltanto mezze mele,
respirano sospirando
tramontano con le sere.

Gli amanti:
anime inquiete.
Escono dal bozzolo di crisalidi
e si trasformano in falene,
si spingono contro vento
non si turbano degli ostacoli
si perdono nel firmamento
credono nei miracoli.

Gli amanti vivono le favole,
s’illudono delle loro stesse illusioni,
sono prigionieri dei loro anatemi
annegano nella rugiada raccolta in un fiore.

Poi con il tempo si accorgono di ristagnare,
sentono di soffocare,
si scontrano,
s’infliggono dolori,
soffrono.

Che dolori atroci
provano gli amanti!

Divengono brume vischiose

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4 commenti:

  • Roberto _ il 29/09/2007 20:22
    Che belli questi amanti, che vivono i loro sogni, corrono rischi, si aggrappano alla Luce come fosse una preda. Preda che diventa tenero tormento. Sai emozionare con le tue parole e con questa poesia parli agli amanti e solo gli amanti possono capire. Brava!
  • augusto villa il 16/09/2007 21:54
    Ah... l'amour!... Scherzi a parte, graditissima! Brava!

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