accedi   |   crea nuovo account

Giocar di Vivere

Lunghe le nere ombre fioche lambiscono
il cielo di piombo, qua e là puntellato da
mille palazzi. Lì dove serenità ed angoscia,
dove Gaia ed Urano s'univano, dove il finito mortale
coglie il fresco respiro di Dio:

s'apron le gabbie della mente.
Solitudine e silenzio gridano aiuto dalla città.

Ma fioco il Sole, prima che la terra s'assopisca, da un
ultimo sguardo ai suoi figli ed abbracciatili li rassicura che il loro
giocar a vivere non è ancora terminato.

 

3
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 03/03/2013 07:18
    Dove Gaia... la terra.. ed Urano il cielo... si uniscono... in un fresco respiro... tornano a splendere... uscite da una gabbia mentale... le stelle dell'essere..

    Bellissima Enrico...
  • Alessandro il 16/01/2013 14:17
    Linguaggio raffinato per questa riflessione a metrica libera.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0