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Amaro retrogusto

Avevo un sogno
che mi camminava a fianco,
mi dava la mano
mi accompagnava nel volo,
rallegrando il mio cuore che,
nonostante i piedi fissi a terra,
s'involava nel cielo
fra nuvole rosa di giorno
e lucenti stelle di notte.
Ora quel sogno è stanco,
non mi dà più la mano,
mi abbandona alla deriva
mi lascia affogare
nel mare dei ricordi
che mi allagano gli occhi.
E resta lì, in un angolo del cuore,
come una piccola sorgente
pronta a dissetarmi nell'arsura,
lasciandomi, indelebile,
un amaro retrogusto.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Giorgio Thieme il 10/02/2013 16:08
    Stupenda poesia dal retrogusto amarognolo che è caratteristico del tuo modo di scrivere. C'è un sogno che ci vive al fianco che ci nutre di emozioni e sentimenti che ci rallegra che ci porta in alto su dove altri non arrivano ma anche i sogni hanno una fine e lentamente si spengono in una piccola pozza di ricordi. Sogni ancora in grado di dissetare ma da sorgente di retrogusto amarognolo.
    Carissima Ela con tutta la mia ammirazione ti faccio un fortissimo abbraccio.

3 commenti:

  • carmela marrazzo il 06/02/2013 10:23
    sempre triste quando muore sogno, cullato coccolato dentro il cuore... lascia "un amaro retrogusto" dici bene..
    proprio bella hela!
    baci
    eos
  • Alessandro il 20/01/2013 00:37
    L'amaro retrogusto di un sogno che termina al risveglio. Ben scritta.
  • Fabio Magris il 19/01/2013 22:04
    È triste questo sogno che ti ha abbandonato... e che tu conservi ancora in un posticino nel cuore... è una gran pena.
    I bei ricordi appartengono al passato ma ci appartengono comunque. Comprendo l'"amaro retrogusto"...
    Abbraccio

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