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Gigli

Parevano calici
innalzati all'aurora
timidi gigli
spuntati sul prato
bianchi
come il candore
della prima neve.
Lacrime di rugiada
piccole
sugli steli rivolti al cielo
pollini dorati
danzanti
come baci
che arrivan sulla bocca
sfiorando il respiro.
Sento nella mia carne
la bellezza sognante
che sa di divino.
Gigli candidi
folletti di luce
che profumano il mattino
occhi sacri che non taciono
ma gridano
oro e neve
con il loro sorriso.

 

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7 commenti:

  • SalvatoreCierro il 24/05/2013 14:50
    Riconoscersi con la natura ti da sempre quell'effetto di stare bene e pensare le più belle parole, che tu, meno male, hai scritto
  • Nicola Lo Conte il 31/03/2013 20:41
    Assolutamente deliziosa... molto brava!
  • Fabio Magris il 22/01/2013 23:17
    I "tuoi" gigli sono speciali... mammamia come sai scrivere tu.
    riesci a vedere cose che altri non vedono. Tu "vivi" la natura.
    Abbraccio ninetta
  • antonina il 22/01/2013 17:41
    grazie Antonio, Alessandro e Carmela (carissima).
  • Antonio Garganese il 22/01/2013 07:23
    Piccole similitudini per spiegare un'immagine che colpisce.
  • carmela marrazzo il 20/01/2013 21:43
    hai un modo di scrivere che affascina! forse perchè nelle immagini delicate che ritrai si avverte la forza della passione. Passione e partecipazione a tutto il Creato...
    stupendi i candidi gigli che salutano l'aurora...
    una corrispondenza segreta lega tutti gli elementi del creato... sicuramente il tocco divino del Creatore.
    bravissima ninettta!
    baci
    eos qui Carmela
  • Alessandro il 20/01/2013 15:33
    Uno stato di armonia con la natura che ci fa percepire il tocco del divino. Molto ispirata.

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