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Auschwitz

Quel fumo sale alto,
e sale alto anche il tuo sorriso.
E nel cielo si disperde,
come nuvole al vento.
Il silenzio che rivivo
lascia segni di dolore.
Come un colpo forte al cuore,
lascia senza parole.
E ha senso questa vita,
se noi tutti dobbiam morire,
trasportati da quel fumo?

Ora non so come spiegare
questo mio piangere in silenzio.
Ora non so cosa vivere
sapendo che la vita
in un attimo svanisce.
Ora non so cos'altro osservare
dopo aver visto i tuoi occhi morire.
Ora non so cos'altro sentire
dopo aver sentito parlare il tuo silenzio.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 25/01/2013 09:14
    Un plauso sincero e dovuto per questa tua meraviglia!
  • Rocco Michele LETTINI il 22/01/2013 20:11
    TANTE PROFONDE RIFLESSIONI PER POTER RICORDARE MELANCONICAMENTE UNA PAGINA DEL NOSTRO PASSATO... IL MIO ELOGIO STEFANO... SEMPRE COL CUORE APERTO SUL TRIBOLAR DE LA VITA...

4 commenti:

  • Ellebi il 23/01/2013 00:20
    Orrore che può ripetersi, e che ogni tanto, ancora nella nostra vecchia Europa, si ripete.
    Saluti.
  • laura il 22/01/2013 21:04
    una poesia su cui riflettere, su cui ricordare con il cuore in mano, tutte quelle persone che hanno subito una tortura cos' atroce! un ricordo molto triste e doloroso. Mi ha dato un grosso brivido! Ciao
  • Centrone Stefano il 22/01/2013 20:58
    Grazie Alessandro, grazie Rocco per i vostri commenti.
  • Alessandro il 22/01/2013 20:35
    Orrore che non deve ripetersi, visto dagli occhi inermi di chi convive con una morte ingiusta e disumana.

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