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Noia

Un pomeriggio di noia
di quelli che capitano di rado,
di quelli in cui raccogli le idee,
in cui ritrovi te stessa.

Un pomeriggio di noia,
di quelli con il cielo di cemento,
di quelli in cui tace il tormento,
di quelli che eran di paranoia
quando alla vita chiedevamo solo gioia.

Un pomeriggio di noia,
di quelli che capitano di rado,
una lettera, una carta, un porno, uno spino,
magari la consolazione d'un ditino,
riflettendo sull'affannato destino,
che ti piega al quotidiano declino
di panni, di spesa, di tragica cena.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 23/01/2013 08:31
    ... buon ritmo... la quotidianità raccontata in poesia è sempre lodevole, poi tu lo fai con una tale ironia... brava!!!

7 commenti:

  • silvia leuzzi il 27/01/2013 14:14
    scusate all'inizio dopo - e non - va una virgola altrimenti il senso della frase si snatura scusate l'errore
  • silvia leuzzi il 27/01/2013 14:12
    Ragazzi e non vedo che ognuno ha colto un aspetto di questa poesia che in realtà ha per titolo UN POMERIGGIO DI NOIA, stravolto per via delle regole del sito. Vi ringrazio per la vostra puntuale attenzione e soprattutto sono felice se ognuno di voi proverà a far suoi i miei pensieri, solo così la POESIA, alla quale non possiamo ambire ma solo agognare, avrà della sua radiosa luce lambito le nostre vesti, unendoci in un tutt'uno, quale è il sentire oltre, proprio della nostra ricerca interiore
  • Fabio Magris il 25/01/2013 23:35
    La noia in gioventù era veramente una specie di morire e tu l'hai accennato. Ora è cosa rara e può servire per riflettere oppure trovare consolazioni alternative per cercare di sfuggire alla quotidianità che non ti da scampo.
    Scritta veramente con una giusta dose di ironia ed un pizzico di pepe. Complimenti
  • Antonio Garganese il 23/01/2013 09:33
    Il titolo è fuorviante, secondo me la noia non c'entra, piuttosto una riflessione nostalgica fra presente e passato con quest'ultimo che nostalgicamente vince. Non sempre è giusto, qualche volta lo è.
  • vincent corbo il 23/01/2013 07:06
    questa poesia, condita di sale, pepe, olio e aceto, mi piace perchè è gustosa.
  • loretta margherita citarei il 23/01/2013 04:38
    molto apprezzata complimenti
  • Alessandro il 22/01/2013 22:50
    Pomeriggio di pesante apatia che ci trascina in una riflessione senza scampo. Piaciuta

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