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La stazione

Non si respira
in questa folla di suoni
il fischio dei treni
partecipa al concerto.
Sui binari qualcuno
va in trionfo
strette di mano
a celebrare riti
e
stride intanto
l'obliteratrice
mentre sui vetri
si posano i respiri
lasciando impronte
come calda nebbia.
Poggio il piede
in questo bosco di vetro
di flora artificiale
profumo di carbone
arrosti e olio.
Un mondo sempre in corsa
frenesia incessante..
ma dove corri?
viviamo senza più sentire il cuore..
finchè c'è vita è tutto sulla schiena
dentro quest'aria uggiosa
dove la pelle suda
e la terra
non profuma più di sottobosco.

 

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4 commenti:

  • antonina il 25/01/2013 10:29
    Carissimo Fabio anch'io adoro le piccole stazioni... ogni volta che mi trovo in una grande città penso a chi ogni giorno vive in questa solitudine, perchè pur essendo in mezzo alla folla si è fondamentalmente soli. Un abbraccio
  • antonina il 25/01/2013 10:17
    grazie Ellebi per aver commentato, un saluto.
  • Ellebi il 25/01/2013 01:40
    Molto brava, hai magistralmente disegnato una stazione ferroviaria. Un saluto
  • Fabio Magris il 24/01/2013 23:55
    Piccole immagini vanno a comporre questa tua scena della stazione. Una stazione dove l'essere umano è letteralmente torturato da suoni e persino odori, frastornato dal tempo e dalla fretta...
    Vuoi mettere con una bella stazioncina di paese?...

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