accedi   |   crea nuovo account

Rogna negli alti palazzi

Non vado qui a trattar l'antica rogna,
ch'era frutto di certi parassiti,
ma intendo invece mettere alla gogna
l'azion funesta di tutti i partiti,
che a noi ci fanno un culo qual zampogna,
mentre loro soddisfan gli appetiti
di gente che dimostra una gran fame,
e sempre è pronta ad ogni gesto infame.

Ogni volta che abbiam le votazioni,
uno stuolo di agnelli buoni e miti
si presenta per chiedere adesioni,
promettendo i vantaggi più arditi,
ma appena soddisfatte le ambizioni,
agiscono da intrepidi impuniti,
si sveston della pelle dell'agnello,
fornendo uno sfacciato spogliarello.

Vien la commedia in farsa tramutata,
per cui ridono forte a crepapelle
e con azion mordace e assai sfacciata,
del lupo adesso indossano la pelle:
ogni promessa va dimenticata
e noi tiriam la cinghia o le bretelle;
addio fortune ed impegni promessi,
a tutti quanti ci hanno fatto fessi.

Or siedono felici in Parlamento
sul redditizio ed agognato scranno:
votano leggi a loro piacimento,
e senza gran lavoro e duro affanno
son pronti ad arrivare al tradimento,
vendendosi a coloro che più danno;
spesso sonnecchiano, e Montecitorio
tramutasi in penoso dormitorio.

Affermano di amare la Nazione,
invece questi grandi farabutti
pensano solo alla loro magione; (casa)
ma l'albero si giudica dai frutti,
e mentre loro han soldi a profusione,
i nostri portafogli sono asciutti:
possano i loro luridi proventi
divenire scorpioni oppur serpenti!

Tra tutta questa schiera ripugnante
non riesco io a trovare qualche onesto,
qualcuno dalla punta di diamante,
che sappia effettuare un nobil gesto
e che dell'onestà sia un vero amante,

123

2
6 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 25/01/2013 14:54
    1) Applausi per la grande fatica fatta, il tutto, poeticamente parlando, in modo molto scorrevole e 2) per l'analisi puntuale di tanti aspetti vergognosi della politica, anche se con qualche imprecisione (vedi un certo aumento di spese presso il Quirinale, mentre a me, invece, risulta il contrario: e vedi
    l'assoluta mancanza di gesti innovatori da parte di Bersani, mentre invece le sue doppie primarie lo sono state, e specialmente le seconde, per la nuova presenza di giovani (grazie anche a Renzi) e donne... Per non parlare delle molte proposte del PD, relative ad es:, a numero dei parlamentari, loro retribuzione e contributi economici ai partiti che, chi segua in diretta i lavori parlamentari, conosce ed apprezza, anche se poi la mancanza di maggioranza numerica ha sempre reso tutto vano.
    Non voglio dilungarmi oltre, ma una domanda non riesco a non farla perchè la poesia la tralascia ed invece è essenziale: chi, se non il popolo, vota tutto quanto poi condanna??? Tu gli dici: "Vediamocela noi!". Già, ma... COME???! E con quale "spi-
    rito", quale metodo, quale preparazione?
    In politica, come in ogni altro campo esistenziale, il solo sdegno, non accompagnato da comportamenti conseguenti, -saggia=
    mente conseguenti- mai "paga". IMPEGNAMOCI SERIAMENTE: il momento lo "strachiede".

6 commenti:

  • Mario Olimpieri il 19/07/2013 09:20
    Grazie, Salvo, per aver apprezzato il mio scritto. Un cordiale saluto.
  • salvo ragonesi il 15/07/2013 07:27
    perfettamente scritta non fa na piega. grande lavoro. apprezzatissima, bravissimo. salvo
  • Mario Olimpieri il 27/01/2013 09:18
    È apparso anonimo, ma sono Mario Olimpieri
  • Anonimo il 26/01/2013 19:43
    Ringrazio Loretta, Alessandro e Anonimo per aver condiviso tutto o in parte il mio testo poetico. Aggiungo per il gentile Anonimo che ognuno di noi ha una sua postazione e da lì osserva il mondo e tutto quanto avviene: le angolature sono diverse e quindi anche diverse le impressioni ricevute; poi entrano in merito le convinzioni maturate nel percorso della vita, per cui quei fatti oggettivi assumono inevitabilmente aspetti contrastanti. Tu, con i tuoi giudizi, mi appari uomo di sinistra, ed io non sono di destra, allora ciò significa, da parte mia, che, pur avendo scelto dei miei rappresentanti, essi mi hanno deluso in molti settori. Il popolo vota con responsabilità e con coerenza, ma poi, a conti fatti, come fa a non condannare coloro che lo hanno tradito? Pensi che li debba anche plaudire?
    Il difenderci da noi è una semplice battuta ed espressione di sconforto: nelle prossime votazioni bisognerà tenere ben aperti gli occhi, ma chi meriterà la nostra già tradita fiducia?
  • Alessandro il 26/01/2013 14:28
    Rogna negli altri palazzi, una rissa tra individui impegnati nel rappresentare unicamente se stessi. E il popolo patisce e coltiva speranze mai nate, tra l'illusione e lo sconforto.
  • loretta margherita citarei il 25/01/2013 19:24
    ben scritta, le rogne le passiamo noi popolo, purtroppo

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0