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Le foglie cadute non sono morte

Assaporo il tepore
di un sole già invernale
desiderando in cuor mio
l'ancor lontana primavera
con giovani rondini
a volgeggiar nel cielo
e ridarmi un sogno nuovo.

Camminando nel silenzio
ammiro le foglie cadute
ignare che la loro non è morte
ma nutrimento di vita
per l'albero spoglio
che pur sembrando morto
dentro di se nutre
nuove gemme di vita.

Tutto attorno sembra fermarsi
pioggia, vento e gelo
si accaniranno crudelmente
contro ogni cosa.

Natura... Madre amorosa
avvolgendosi su se stessa
difenderà ciò che di prezioso
in grembo tiene.

Presto nascerà un nuovo amore
ridarà colori, profumi e splendori
e tutto quanto ritornerà a gioire...
per chi ha nell'animo suo
pensieri che sembrano esser morti
squarcerà il buio portando nuova luce!

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 26/01/2013 17:45
    Di luce parli nel finale, ma tutta luce è questa tua poesia, con le sue immagini di una natura vista come madre amorosa che, al sopraggiungere dell'inverno, tutto custodisce nel suo grembo ciò che farà poi meravigliosamente germogliare in nuova vita.

1 commenti:

  • Alessandro il 26/01/2013 14:16
    In natura ogni dipartita è temporanea e ha un preciso scopo. Versi apprezzatissimi.

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