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Primavera

Laggiù, sul mare
liscio come uno specchio,
assorta..
ti sento arrivare..
passi dolci d'incanto
seta frusciante
primavera...
danzi sui terreni ondulati
sui verdi agrifogli
sugli umidi muschi
siu grovigli di rovi.
Chi ti ha dato quel flauto
che sveglia le gemme?
quel profumo che lenisce
il dolore del cuore?
sul mio corpo foglie verdi
di speranze e carezze,
su questa riva di mare
grappoli di colori.
Primavera
porto azzurro dove
l'anima approda
e
riflette la vita
che ho intorno.
quante primavere ancora
sarò albero
sarò mare
sarò usignolo
insieme a te?

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • marcello moiso il 27/01/2013 09:53
    Questo riconoscersi, nel movimento incessante della Vita.
    Versi luminosi.. con in coda, un lieve struggimento
    Brava Antonina.
  • Auro Lezzi il 27/01/2013 08:09
    La potresti mettere sotto il capolavoro di Botticelli...
  • ciro giordano il 27/01/2013 00:09
    Hai reso questa primavera quasi una persona, sembra davvero vederla arrivare, donna naturalmente... Scivolano i versi, dolci, senza intoppi, intensi.. insomma davvero bella cara ninetta... smack!

3 commenti:

  • Fabio Solieri il 03/02/2013 10:23
    Toccante, bella, la scelta delle parole fa di questa poesia un eccellenza. Credo che la Primavera se potesse ti ringrazierebbe essa stessa.
  • antonina il 27/01/2013 18:21
    Primavera come metafora di rinascita. GRAZIE a Marcello, Auro, Antonio. Smack a Ciro.
  • Antonio Garganese il 27/01/2013 05:23
    Attesa di una primavera nell'osservazione dell'ambiente circostante, dei profumi e sopratutto dell'effetto che può fare all'anima. Sarà una primavera capace di portare nuove cose? Si vedrà... Molto apprezzata.

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