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Quì è un deserto

Ovunque morti ammazzati
la mafia uccide
gli uomini onesti
ad essa ostili,
ma qui è un deserto.
nessuno muore
non ci sono funerali
Che strano paese,
ne' lapidi da scoprire,
i lunghi cortei
sono la storia
di anni lontani,
la richiesta di libertà
i sogni irreali.
Si sorridono tutti
attenti alle parole
che ciascuno pronuncia
e a quelli, tanti,
che ti stanno vicino
ad ascoltare i tuoi pensieri.
Qui è peggio che altrove
nessuno muore per mafia,
ogni giorno
muore la speranza
in ognuno di noi.
Il futuro che poteva essere
di uomini liberi
ed invece tutti ascoltano
i battiti veloci
del proprio cuore.
Devono ancora succedere tante cose
perché qualcuno alzi la testa,
perché non succeda ancora
che un carrubo
estirpato da mano criminale
sia ripiantato di notte,
al buio, quasi a vergognarsene.
Quei criminali, paurosi,
hanno sradicato il carrubo
protetti dalle ombre:
che tristezza sapere
che le persone per bene
come sciacalli
si nascondono tra le ombre.
A nessuno piace la luce
ma che confusione di ruoli...
le armi minacciano
uccidono a volte
e qualcuno di noi
cade per terra
mentre il selciato
si macchia di sangue.
La natura continua
il suo ciclo vitale
a volte tra stenti
l'ingordigia dell'uomo
la sua voglia di potere
ma i conti saranno saldati
le campane suoneranno invano
la falsa gioia
come falsi quegli uomini
che s'incontrano per strada.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 29/01/2013 05:12
    UNA QUOTIDIANITA' SCORSA COME OSSERVATORE ATTENTO DEL MINATO CHE PREGNA IL NOSTRO CAMMINO... RIFLESSIONI LASCIATE DILIGENTEMENTE... IL MIO ELOGIO SALVATORE...

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