username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Sarà una grazia il pianto

sempre un pallido, incerto
raggio di sole m'accarezza
ogni mattino,
ma io attendo che tutto sia luce
e la mia pena bruci
e si consumi.

Di te
mi travolge una grande tristezza
a schiantare,
come rami di un albero
sotto il peso della neve,
le deboli mie braccia.

Eppure il cuore non cede,
mille e più tempeste ha vinto
implorando.

Raccontami la tua segreta pena.

Anche nei racconti d'inverno
compare il dolore
se la fiaba è vita.

Se raccoglierò
sul fondo una tremula goccia,
sarà una grazia il pianto.

 

5
5 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • patrizia chini il 29/01/2013 08:52
    una lirica molto bella, sfumata dalla malinconia di un dolore per qualche cosa che non si è ancora manifestato "Raccontami la tua segreta pena", ma si avverte e si teme... si implora che presto "sia luce" per poter finalmente combatterla con la forza e il coraggio che non sono mai mancati e poter versar lacrime liberatorie a testimomiare la vittoria del superamento...
  • Antonio Garganese il 29/01/2013 07:57
    Dolore e gioia sono parte di un tutto. Non è possibile che tutto sia luce e che ogni dispiacere si bruci e si consumi ma si può vincere, anche se temporaneamente, con la perseveranza di cui parli tu. Sul fondo forse troverai la gioia tanto attesa che però porterà anch'essa una lacrima. Ciao.
  • Rocco Michele LETTINI il 29/01/2013 07:54
    Il miracolo d'un pianto consolativo... verseggiato melanconicamente da l'autrice...

    "Se raccoglierò
    sul fondo una tremula goccia"...
    UNA CHIUSA APPOSITAMENTE FORGIATA COL PIU' PURO IMPULSO DI PATIMENTO GRIDAR... LA MIA LODE LORY... SERENA GIORNATA...

5 commenti:

  • Anonimo il 29/01/2013 12:14
    Raramente si utilizza la gioia. se non -soltanto- vivendola, gustandola... Il dolore può essere molto di più e perciò costa tanto.
    Un abbraccio, Lor. Vera
  • silvia leuzzi il 29/01/2013 11:39
    Bella Loretta molto dolce questa tua lirica e intenso è il grido del poeta... sempre lo stesso che piange e si dispera per questa pena infinita, che sembra una dama svestita o un pensiero distratto di quelli che ti rendono matto. Ciao
  • marcello moiso il 29/01/2013 09:54
    Quando l'argine si rompe, ed il pianto è liberazione.
  • Anonimo il 29/01/2013 07:59
    Se ti può consolare, solo i forti piangono, amica mia!
    Bravissima come sempre.
  • Vincenzo Capitanucci il 29/01/2013 06:31
    io attendo che tutto sia luce
    e la mia pena bruci

    e si consumi...

    Bellissima L'Or...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0