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il buio

E poi finalmente il buio,
il tramonto sottile
di un minimo uomo,
il bagno nel nulla
di un fiume senza casa,
il volgere ad ovest
di un'anima in cerca di pace.

Acquolina di morte
si scioglie sulla lingua
come gelatina d’avorio,
che impasta
sangue, saliva e sudore
nell’attesa e nel desiderio
di arrivare.

Le ultime immagini
profane, immonde, urlanti
scorrono come formiche
davanti agli occhi,
e un cullare materno
mi sospinge
lentamente alla meta.

Eccomi Madre,
sudicio, volgare e osceno
mi pongo davanti a te
in giudizio sacrificale.
Nell’abbraccio finale
mi abbandono
e muoio come la speranza.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2011 12:10
    Inquietante
  • Anonimo il 30/07/2007 01:33
    Anche se è inquietante mi piace tanto, riconosco la sofferenza. Complimenti Diego
  • umberto macrini il 29/07/2007 20:50
    E come entrare nel giardino incustodito del giorno, adagiato su ipocrita quiete, che attira con suadente canto di morte. Un po' inquietante!!
  • sara rota il 29/07/2007 20:10
    Mi sembra di leggere un racconto di Dylan Dog, avvolto di mistero ed inquietudine interiore...

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