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Il mondo quadrato

Precarietà: mi dicono di un male necessario
provo a non pensarci però il problema è serio,
ogni oggettino lo paghi per due volte
e negli acquisti devi fare delle scelte.
Sul lavoro bloccano idee, la gente è inerme
aziende amministrate da chi dorme,
in ogni mestiere si rischia il capitombolo
un ragioniere può diventar funambolo.
Dov'è finito il sogno di papà?
Io quelli miei li ho in testa, tutti qua,
nelle mie mani, nella voce, nei pensieri
non tanto per me ma per chi verrà domani.
Rifare questo mondo mi sembra esagerato
a me basta che sia meno tondo e più quadrato.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 03/02/2013 11:30
    Uao Antonio vedo che stai entrando giorno dopo giorno nella viva carne della nostra disperazione. L'incipit vibra come una corda e ci mette sull'attenti. Mi piace moltissimo sai? Quel ragioniere, chi è lo conosco? , che cerca di far quadrare i conti, che nel nostro quotidiano può assumere i connotati di tutti di fronte ad una crescente precarietà dell'esistere. Bravo amico mio

1 commenti:

  • Alessandro il 02/02/2013 23:06
    Proesia disperata su una società allo sbando.

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