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Foibe

Ossa spezzate
atroci agonie
l'uomo ha superato Caino.
Come bestie torturate
legati ai polsi con vile fil di ferro
gettati ancor vivi nell'oscurità.
Massacro senza limiti
sterminio,
carneficina,
eccidio,
genocidio,
inumani vendette,
stragi e rappresaglie
coperte da anni e anni di silenzio
per politiche infami.
Ora,
nei prati di Basovizza,
un masso di pietra carsica
sigilla la vergognosa tomba
dei dodicimila infoibati.
Non si odono più
tormentosi lamenti
ma solo frusciar del vento
e..
poco lontano
un ragazzino sorridente
fa volare il suo aquilone.

 

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6 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • giuseppe gianpaolo casarini il 09/02/2013 16:46
    Giusto e doveroso il ricordo... forte il verso delle politiche infami che per anni hanno voluto che tutto.. questa vergognosa pagina dell'orrore titino comunista rimanesse nell'oblio.. sepolta come quei poveri corpi vilipesi e straziati..
    belli i versi finali..
    bravo...
  • Anonimo il 06/02/2013 12:34
    La riflessione che nasce spontanea è che non ci sono soltanto le stragi perpetrati dai nazisti, da ricordare, ma ogni altra strage, da qualsiasi parte e colore politico essa provenga.
    Perciò, è bene parlare, allo stesso modo, anche delle Foibe e di tanti altri massacri in giro per il mondo.
    Parlare per non dimenticare e per costruire, sperando in un futuro migliore!
  • Rocco Michele LETTINI il 06/02/2013 02:06
    Posso solo lasciar plauso d'encomio a cotanto verseggio di veritate cinto... e di reale costrutto.
    MIRABILE IL FORGIAR DI CHIUSA CHE LASCIA NE LO SVOLAZZO DI UN AQUILONE IL PROSEGUIR CHE IL VENTO LONTANO HA PORTATO OGNI LAMENTO E ASCIUGATO OGNI LACRIMAR... LO MIO APPREZZO A SI' "VERO" SCORSO... FABIO

6 commenti:

  • antonina il 10/02/2013 19:07
    Oggi la giornata del ricordo. La tua poesia è veramente ben scritta, magistrale la chiusa con l'aquilone che vola tra le mani dell'innocenza.
  • Fabio Magris il 09/02/2013 19:14
    Vi ringrazio tutti per i vostri commenti. Foibe, lagers, stermini... son stati fatti da tutte le parti e cattivi e buoni è un termine difficile da determinare. Importante è non lasciare nell'oblio, come hanno fatto le politiche per lungo tempo. Il ragazzo con l'aquilone sono io che da giovane andavo proprio li, ignaro di tutto, perché il posto era il più ventoso nella zona. All'epoca c'erano soltanto delle lamiere che coprivano l'entrata dell'abisso...
  • carmela marrazzo il 06/02/2013 10:40
    è giusto e necessario riprendere la speranza e andare avanti altrimenti l'umanità resterebbe ferma, senza prospettive di un futuro, ma è anche giusto non dimenticare gli orrori di cui l'uomo è capace per fare in modo che simili orrori non si ripetano mai più e dare così almeno un senso a quelle morti innocenti...
    bellissimo il contrasto tra il gelo della quasi intera poesia e la speranza espressa nella chiusa, il bambino e l'aquilone che s'invola creano un'immagine struggente di rinascita.
    piaciutissima!
    ti abbraccio
    carmeleos... nick definitivo, credo
  • Anonimo il 06/02/2013 09:09
    Poesia vera e triste purtroppo, scritta con maestria.
    Grazie per avercelo ricordato.
  • Ela Gentile il 05/02/2013 23:50
    Molto interessanti questi tuoi versi e tristemente evocativi.
    Ricordare per non dimenticare mai queste cose ed hai fatto benissimo... scritto con molta bravura e apprezzato. Grazie Fabio.
  • Fabio Magris il 05/02/2013 23:40
    Nota: La foiba di Basovizza, 240 metri di profondità, ora solo 150 a causa dei "resti umani ancora presenti", è stata assunta a monumento-ricordo dopo 60 anni di silenzio. A tutt'oggi non si conosce il numero esatto delle foibe del Carso (Trieste-Gorizia e Istria), nè il numero delle vittime. (ultima stima presunta 30. 000 )

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