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Hamal

Dopo averle chiamate tutte per nome
la sera si addormentava abbracciando in una culla
le stelle

ha mal il suo cuore di sentirsi diverso senza una luce d'amore

e le stelle lo guardano
creando un guado di soli provenienti da tutte le età sorridenti del mondo

attraversano
il lago
semichiuso
dei suoi occhi
con navette spaziali

lasciando
su un guanciale di pietra
poesie
infantili
lacrime
portate dal vento
da cigni sognanti

anche se non sapeva più niente di sé stesso non era un extraterrestre eppur si sentiva estraneo a sé stesso come un deportato su un altro pianeta a tal punto da non aver più voce

iniziò in una notte di plenilunio a depilarsi le gambe a mordersi le labbra per renderle più rosse più gonfie delle sue palpebre

prima cera
di primavera
si risvegliava da un lungo intorpidito sonno

sapendo quanto peso di gravità si perde o s'acquista quando si trattiene qualcosa di fragile dentro boccioli di rosa
repressi
da attimi di spine frenanti quella leggera euforica follia di voler venir fuori in un balzo autentificandosi nel suo essere Amore

rese il suo corpo simile alla sua anima avvolta in una rete di luna aderente e sinuosa
si presentò trasparente nei suoi lunghi ondulati capelli alla luce del sole

sfidando tutti gli incornicianti un viso ancora sotto la forma di una nube sessuale

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 06/02/2013 19:31
    Versi unici da riporre nel cuore dopo averli letti...
    "ha mal il suo cuore di sentirsi diverso senza una luce d'amore"

    Bellissima Vincenzo... versi originali e ricercati... stupenda!!
  • Anonimo il 06/02/2013 12:49
    ci si puo' solo inchinare davanti a tanta bravura... davvero sono senza parole, i miei complimenti
  • Rocco Michele LETTINI il 06/02/2013 09:26
    "ha mal il suo cuore di sentirsi diverso senza una luce d'amore"
    UN SOLO VERSO PER MAGNIFICARE L'INTIERO COSTRUTTO MIRABILMENTE FORGIATO DAL TUO "ORIGINAL-CREATIVO"... IL MIO ELOGIO VINCE'...

5 commenti:

  • Anonimo il 06/02/2013 13:21
    Un racconto poetico di chi ha mal... che mal che ci fa, specie il pen sier di depilarsi le gambe.
    Vincè un Argomento importante trattato col tuo solito stile che mostra e nasconde contemporaneamente.
    Molto piaciuta!
  • karen tognini il 06/02/2013 11:59
    Bellissima Vincenzo...
    stupendamente diverso...
  • stella luce il 06/02/2013 10:57
    Davvero molto bella e sognante...
  • Anonimo il 06/02/2013 08:52
    Concordo con Vicenzo, Vincè.

    Vincè, sono sicura che il tuo modo si scrivere e raccontare le cose incanteresti anche i bambini, i tuoi brani, suscitano belle immagini suggestive...
  • vincent corbo il 06/02/2013 06:37
    Molto particolare questo brano, suggestivo e delicato, intenso e lievemente malinconico.

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