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Forse lettor non t'ho parlato mai

Forse, lettor, non t'ho parlato mai
Del grigio umor che mesto m'accompagna
Del turbine d'amor ben tu non sai
Fuor dal cor mio s'assesta e lì ristagna

Morire vuoi! con senno mi dirai:
bell'imago di lei lagrima bagna
ducalo fuor! Ma tosto oppur giammai
quel nodo infam che da sì tanta lagna!

Facil parlar spavaldo amico porti,
mostrandoti si forte e coraggioso,
ma i nodi al cor in te sono men torti!

Vederti ancor ben pront' e baldanzoso,
Quest'è il disio degli occhi miei sì smorti
Talor sia anch'il cor tuo tristo ed uggioso.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Alessandro il 06/02/2013 22:55
    Elementi in armonia che formano la perfezione: il linguaggio, la metrica, il contenuto metatestuale che parla direttamente al lettore. Composizione di altissimo livello.
  • Rocco Michele LETTINI il 06/02/2013 19:36
    NON SOLO APPREZZABILE STILE METRICALE CARATTERIZZANO QUESTO SUBLIM VERSEGGIO...
    UN TORMENTATO VIVERE CHE NESSUNO VEDE, NESSUNO SENTE, NESSUN CONSIDERA PUO' PRESTAR RIFLESSIONE SOLO VIVENDOLO... È QUANTO SI EVINCE NE LO SCORRERE COTANTO MEDITATO COSTRUTTO... IL MIO ELOGIO JIM...

2 commenti:

  • Andrea il 07/02/2013 16:48
    grazie a loretta, alessandro e michele... vi dimostrate sempre disponibili nel giudicare le mie composizioni... a presto
  • loretta margherita citarei il 07/02/2013 03:50
    ben scritta, apprezzatissima