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Sentori aciduli

I tuoi occhi mi trafiggono,
facendosi largo dentro di me
con l'abilità di chi sa dove arrivare,
senza vergogna
a seguire la scia umida lasciata dalla mia lingua.
Sentori aciduli di confusi respiri...
affidandosi a sussulti e tormenti senza tregua,
avidi di incontenibile passione.
Fino a restare socchiusi
per non svegliarsi mai
e fondersi di sensazioni e brividi
mai più tenuti nascosti.
Richiedono desideri,
mentre le tue labbra mordono
senza voler fingere di essere altrove,
Lasciarsi coinvolgere dalle voglie
di una notte senza buio proibito
ad aspettare un alba ricca di promessa:
Quella di ritrovarsi ancora.

 

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