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Notte d'estate

Il caldo riscalda la casa,
il calore si espande sul corpo,
c'è sudore e stanchezza.
Le gambe sono molle,
ci distendiamo sulla poltrona
e l'afa ci affoga.
Non basta ci prende la voglia
di uscire.
Si sta nek giardino della piazza
a ridere con gli amici.
Mihai lasciata sola in questa notte d'estate.
Ho voglia di andare al mare,
per farmi cullare dalle onde.
Mi accarezzano, non mi sento sola.
La spiaggia è ricca di gente allegra,
ravvivano il mio cuore spezzato da
un addio ormai lontano.

 

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4 commenti:

  • sara rota il 20/08/2007 11:36
    Le vacanze viste da due punti di vista diversi: c'è chi è costretto a stare acasa, ma almeno si gode il giardino e chi invece se ne sta felice sulla spiaggia, costretto a vedere un sacco di gente. Non so quale delle due prospettive sia meglio. Comunque evviva l'estate, anche se ormai manca poco alla sua fine. 8
  • luigi deluca il 30/07/2007 21:36
    un 10 per quel cuore spezzato da un addio ormai lontano! ( È proprio l'alter ego di alcuni miei versi) il che me li rende ancora più graditi! Gigi
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/07/2007 17:20
    Versi assolati, pieni di affanno ed incertezza, che rendono bene anche la calura interiore. Attenzione a quei refusi “Le gambe sono molle” (sono molli) e a quel “nek giardino e Mihai”.

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