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E son tornato

In quei giorni
che senti più forte
la tua solitudine
capita che smania t'afferra del
veder ciò che eri.
La sola maniera che resta
nel giorno e nell'ora che vivi
è quello di fare ritorno in quei posti
ove ancor si risente e rivede
quel sogno finito
del tuo solo tuo
tempo passato.
E torni
realmente come nel sogno sei solo e tu guardi
t'affacci a portoni di case
s'innalza lo sguardo
e riguardi le strade e i giardini
i negozi, diversi
qualcosa di uguale
eppure diverso t'appare
scalini di sasso ora spogli e più sporchi
la dove seduto restavi
non solo e le voci stanno appese
nell'aria, le risa, i sussurri le frasi ridenti
e quelle d'amore,
poi passa e si ferma quel bus
ove salgono tutti
e bene lo vedi quel viso
che va, un ciao con la mano ti fa
saluta quell'uomo rimasto la immobile
alla fermata.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 09/02/2013 17:39
    Un verseggio in cui traspare la voglia ardente di reincontrarsi con il passato e ritrovarsi nella ridente ora che il cor...
    Un sogno svanito ne la metafora di un illusorio saluto alla fermata del tram che allontana ogni speranza... IL MIO CONSIDERARE FRANCO...

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