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Mi sono fermato a due passi dal mare

- Venne da me
con ali di colomba
e braccia di fuoco
giusto il tempo
di donarmi
un attimo d'inferno -

Se al volere
avessimo preferito

l'essere

tutto si sarebbe risolto
in un bagnante scintillio di vibrazioni d'oro

*

Non ho mai capito il lottare per ottenere un qualcosa
porta in sé sempre un sapore di fragile forzatura

come un pomodoro cresciuto in una serra olandese perfetto nel suo color arancio rotondo identico a tutti i suoi fratelli ma non avrà mai la sapidità di un rosso pomodoro siciliano maturato nel sole a due passi dal mare bitorzoluto sulla pelle a causa di venti portanti cristalli di sale

Ah potessi essere un mite cuor di bue fiorito spontaneamente su spiagge di ciclimini selvaggi infatuato dall'aver bevuto calici di albe marine

ma ammetto sono un bitorzolo

voglio

vogliamo

vogliamo amare vogliamo essere amati vogliamo calde labbra e notti di infuocata passione vogliamo oggetti denaro quadri soprammobili di emozioni considerazione successo vogliamo sentirci vivi ed invece siamo morti

vogliamo
assurdi lastricati di luna per camminare sulle acque di uno stagno inesistente

insomma
creiamo in noi i presupposti per accogliere tutte le pene del mondo sospinti da un infinito inesauribile volere che non cesserà mai di volere sempre di più

dell'essere sarà soltanto un dì di più consacrato ad una pallida emozione

- stanotte ho ucciso un demone era piccolo tarchiato maliziozo fugace insistente vociferante aveva pure i lineamenti del mio viso m'inseguiva correndo in raffiche di vento su ombre di nuvole oscure da sempre mi torturava stavo per denunciarmi per omicidio ma il suo corpo improvvisamente è sparito

allora ho capito non dobbiamo lasciare nubi dietro di noi -

quando potremo stare tranquillamente seduti sulle sponde del silenzio in un assolo di poesia ad osservare il fiume dei nostri pensieri scorrere senza di noi potremo gioire di un bel raggio di sole proveniente dalla semplicità naturale di essere l'anima di una parola volteggiante in un libero affrancato cuore

 

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8 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 10/02/2013 18:51
    Se al volere
    avessimo preferito

    l'essere

    tutto si sarebbe risolto
    in un bagnante scintillio di vibrazioni d'oro

    La forza dirompente di questi quattro versi è tale, che Vincenzo avrebbe potuto benissimo fermarsi qui se, dentro di sé, non fosse stato pervaso dal fuoco magico, raro e irresistibile dell'Ispirazione... Stupenda Vincenzo... sublime!!
  • Anonimo il 10/02/2013 18:48
    Se al volere
    avessimo preferito

    l'essere

    tutto si sarebbe risolto
    in un bagnante scintillio di vibrazioni d'oro

    La forza dirompente di questi quattro versi è tale, che Vincenzo avrebbe potuto benissimo fermarsi qui se, dentro di sé, non fosse stato pervaso dal fuoco magico, raro e irresistibile dell'Ispirazione... Stupenda Vincenzo... sublime!!
  • Don Pompeo Mongiello il 10/02/2013 11:30
    Un serto di lauro per questa tua straordinaria davvero!
  • Anonimo il 10/02/2013 08:26
    Hai ragione Vincé, quando la pomodora che pur non odora, nasce e pasce concimata nella serra da mane a sera, pensa di fare il salto della quaglia per divenire terrona, che forse è più bona. Però la Serrona dura come la verdura e al primo flop culinario si scopre la magagna. E allora mo chi se la magna?
    Allor la pomodora si lagna e ci ripensa, senza una pensa, e vuol tornare in serra per ristarsene comoda in terra. Così chi ha dato ha dato e chi ha avuto avuto e allor rimani fisso seduto a guardare il mare.
    Una bella poesia di carnevale, ma lo scherzo non vale.
    Bellissima e profondissima Vincé!
  • Auro Lezzi il 10/02/2013 07:16
    Ma hai disegnato tutto un volo.. Di quelli infiniti...

8 commenti:

  • silvana capelli il 10/02/2013 20:32
    Il tuo narrare la tua fantasia è sublime, straordinaria!
    "Semplicità naturale di essere l'anima di una parola volteggiante in un libero affrancato cuore" Bella! un caro saluto,
  • anna marinelli il 10/02/2013 18:52
    un semplice profondissimo inchino!
  • anna rita pincopallo il 10/02/2013 14:24
    versi che fanno riflettere bellissima
  • karen tognini il 10/02/2013 12:20
    strepitosa Vincenzo.. te hai scelto l'essere... ed io che ti conosco bene lo posso dire forte...
    Bellissima lirica... sei unico..
  • Anonimo il 10/02/2013 09:53
    Ogni verso è molto significativo Vincè... come l'esempio del pomodoro...
    "vogliamo amare vogliamo essere amati vogliamo calde labbra e notti di infuocata passione vogliamo oggetti denaro quadri soprammobili di emozioni considerazione successo vogliamo sentirci vivi ed invece siamo morti" Condivido queste parole.

    Vincè, ultimamente i tuoi pensieri, sono velati di malinconia... forse mi sbaglio.
    Un abbraccio e buona domenica!
  • Anonimo il 10/02/2013 08:30
    La fantasia, la ricchezza d'immagini, di metafore, d'intuizioni di un Poeta!... Chi mai potrà fermarle, imprigionarle?!
  • Anonimo il 10/02/2013 08:11
    a due passi dal paradiso.. a volte il pensare troppo ci pone dei limiti... belle metafore intensa lirica sempre più particolari e belle un abbraccio
  • denny red. il 10/02/2013 07:01
    Hai disegnato mari e onde.. tracciato segni sulla sabbia.. poi silente.. a due passi dal mare. Bellissima!!!

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