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Triste elogio al fatto di non andare a votare

Ad oggi non ho mai mancato
l'appuntamento, il rito
della partecipazione elettiva

convinta e attiva. Ma ora
sento di dire basta, far festa
piangendo lacrime di rabbia

per ciò che non ho mai ottenuto
eleggendo chi solo talvolta di persona
ho avuto l'occasione di conoscere
e tutte le altre volte che ho espletato
il mio diritto.

La nostra non è una democrazia,
e la democrazia esisteva in Grecia
e come inventata, è bollita.

Sempre le solite facce di gomma
politici che imitano i politici
banchieri che fanno i politici

comici che si danno alla politica
camerieri che entrano in politica
per un'unica politica, quella per loro
e i loro familiari o stretti leccaculo.

Un unico partito, un controllo oligarchico
un paese che va in fiamme grazie al nano
e tutti a dar la colpa al nano
me fossero estranei a questo precipitare.

Saramago definiva la democrazia come
una sindrome da scheda nulla, anche se voti.
Nel "Saggio sulla lucidità",

i cittadini votano convinti, ma, sorpesa
allo scrutinio risulta che le schede segnate
sono tutte schede bianche.

E interviene il Governo, il Ministro degli interni
per capire, indagare, e dar alla gonna l'elettore
bugiardo! Dice di aver votato e non è così.

Ogni pretesto è buono per creare uno stato di polizia
e mantenerlo con controlli sempre più stretti,
a difesa dei poteri, che gli altri si ammazzino pure.

Perchè il controllo, è in mano a massoni, nobili,
pichecosa, clericali, e la politica è lasciar lontano

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 11/02/2013 00:06
    UN PLAUSO PEL TUO CORAGGIO DI AVER SGORGATO VERITA'... RAFFAELE

3 commenti:

  • augusto villa il 27/06/2016 14:13
  • Alessandro il 11/02/2013 21:05
    Eppure, nella risma dei nostri pochi diritti, è meglio esercitarne il più possibile, sfruttando le nostre misere armi sino in fondo.
  • Ellebi il 11/02/2013 01:08
    Anche quello di scegliere di non votare è un diritto della democrazia, la quale è una convenzione sancita dalla costituzione, certo, la nostra non è una gran democrazia, ma è pur sempre la "nostra", e se pensiamo che il nostro regime democratico viene direttamente da un altro regime che fu tutt'altra cosa, penso, che per quel che mi riguarda, mi accontenterò di quella che abbiamo. È pur vero che c'è il pericolo che anche questo risulti un voto vuoto, il rischio è alto, ma voglio sperare che non vada così, stavolta, che maturino i nostri elettori con un voto "costruttivo" ( non unicamente per non far vincere l'altra parte) che consenta così, anche alla nostra democrazia di essere migliore. Cordiali saluti

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