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Le spalle alla rivoluzione

pazientiamo amici
solo questo ci rimane.
ataviche lotte e le sudate pene
a noi non appartagono
esse ci disprezzano
col violaceo occhietto ci sbeffeggiano
urlano, a grandi morsi graffiano
e i saggi antichi giovani
ci affogano col loro sputo
assai pregno di sangue velenoso.
mutilati non lisciamo le loro idee
per error neppure le carezziamo.
annichiliti pazientiamo, nell'ignoto
sconfitti noi anneghiamo.

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 17/02/2013 19:24
    Volenti o nolenti, nella rivoluzione ci siamo dentro, siamo parte della rivoluzione, sia che facciamo, sia che non facciamo delle azioni. Io un bel canotto comincerei a gonfiarlo, per saltarci io e poche persone che davvero stimo. Bellissima poesia, su cui non concordo, come puoi capire, nel finale, perchè da pessimista, la follia mi porta talvolta a veder le cose da brutte brutte a belle belle, meglio la via di mezzo.
  • Auro Lezzi il 12/02/2013 07:57
    Mi piace l'andamento della tua poesia... Certo però, non molto ottimista.

2 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 13/02/2013 13:50
    Forse pessimista o semplicemente realista, chissà.. Piaciuta!
  • bruno guidotti il 12/02/2013 07:02
    A prescindere dal tema che può essere può essere più o meno condiviso mi piace la rima e la costruzione-

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