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La particella di Dio

Ingorda la brama della scienza
snatura il quadro della mia coscienza.
Sia che la scissione fu trionfo,
non evolse in errore la fusione?
Ho un tonfo e resto in confusione:
mi brucia il peso della Tua Scintilla,
mi cruccia, m'affligge, m'addolora,
Signore, cosa vogliamo ancora,
violar creato e Creazione?
Che sia la smania dell'onnipotenza,
bramosia assurda d'infinito
o prepotenza dell'ambizione?
Indugio in conflitto con la scienza.

 

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6 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 01/06/2016 09:05
    Sensazionale come sempre, non so altro aggiungere.
  • Maurizio Cortese il 09/03/2013 14:21
    Il registro poetico di Ugo Mastrogiovanni non conosce limitazioni: anche le ultime scoperte scientifiche sono occasioni liriche, che giustamente insistono sul fine discusso della conoscenza, lasciando interrogativi a cui non si può sfuggire.
  • Anonimo il 17/02/2013 15:47
    Un argomento su cui, giustamente, l'autore s'interroga e che, allo stesso tempo, interroga il lettore.
    Personalmente, da uomo della strada, ritengo che non esista un contrasto tra la vera scienza e la fede.
    La vera scienza dovrebbe aiutare l'uomo non a dominare la natura, quanto a penetrarne il mistero.
    La verità di fede è che la vita obbedisce ad un preciso piano di crescita intelligente che la scienza può riuscire a comprendere e a giustificare, nella misura in cui riconosce il proprio limite, l'essere in continuo divenire, e i propri fallimenti.
    Ma certo, non è interessata e non può spiegare il senso di quanto avviene.
    La scienza può riuscire a spiegare il perché, ovvero come le cose avvengono, ma credo che non sia né interessata né potrebbe spiegare il senso delle cose stesse.
    La vera scienza, in fondo, non credo che neghi l'esistenza di un Dio e nemmeno la sua partecipazione alla creazione, ma si limita solamente a spiegare le regole che stanno alla base della vita.
    Grazie, Ugo, per averci fatto riflettere!
  • Rocco Michele LETTINI il 17/02/2013 11:36
    Interrogativi che portano alla meditazione... Singolare sequela... IL MIO ELOGIO UGO...
  • Auro Lezzi il 17/02/2013 10:34
    Ugooooooooooooooooo... Che confusione con ste particelle hai ragione.. Sembrano mollichelle...
  • Giorgio Thieme il 17/02/2013 10:32
    Brillanti versi i rima che espongono un grosso problema. Lo scontro fra scienza e consapevolezza religiosa che non sanno confrontarsi in un unico studio di vera conoscenza.
    Molto ben espressa nel suo concetto.

11 commenti:

  • Anonimo il 17/03/2013 18:01
    Il bravissimo Ugo Mastrogiovanni ci fa riflettere molto con la sua opera in versi. In realtà non si capisce bene se si tratta di mania di onnipotenza per oltrepassare i limiti dell'ivalicabile e quindi prepotenza dell'amizione umana. Ma temo che la scienza non si fermerà a sfidare la bramosia d'infinito. bravissimo. bella descrizione, bella la poesia. un saluto salvo
  • Giuseppe ABBAMONTE il 16/03/2013 10:16
    Non so se il desiderio di scoprire l'esatto funzionamento del mondo possa essere mescolato alla smania di violare l'onnipotenza e la creazione. Mi piace credere che si possa coniugare con il rispetto verso il Creato ed il Creatore.
  • Anonimo il 07/03/2013 09:57
    Ottima poesia con un contenuto che fa molto riflettere e soprattutto discutere.
    Mi asscocio con il commento di Loretta.

    Bravissimo Ugo, come sempre!
  • Anna Rossi il 25/02/2013 08:56
    versi magistrali che invitano ad esplorare altre dimensioni, scavando nel buco nero della nostra esistenza.
    è il poeta che così deve essere..
  • silvana capelli il 24/02/2013 13:10
    Nessuno è arrivato più dell'infinito.
    La scienza resterà materia della terra, Dio, è in terra e in cielo.
    Grande poesia per meditare.
    Ottima. Un caro saluto, Ciao!
  • olga il 21/02/2013 15:34
    Se la scienza è a servizio dell'uomo in modo positivo ben venga. Ottima lirica, bravo Ugo!
  • denny red. il 18/02/2013 00:06
    La scienza dice che.. la fede dice che..
    Qui ora mai.. solo una cosa bisogna capire..
    Pregare e.. Pregare tanto.
    Piaciuta Ugo, sempre Bravo Ben scritta!

  • Alessandro il 17/02/2013 23:32
    Eppure, anche la religione può rivelarsi così ingorda, inarrestabile, fuorviante... entrambe le materie sono frutto dell'uomo, entrambe imperfette.
  • Anonimo il 17/02/2013 19:33
    forse lo scontro tra scienza e religione potrebbe essere costruttivo se non si andasse oltre... se l'uomo non salisse come spesso f sulla cattedra... e se invece ricordasse che l'umiltà é alla base d ogni cosa... solo tu caro ugo potevi metter in poesia un così importante tema... che come dice salva ci porta tutti alla riflessione... sempre con affetto e stima carla
  • loretta margherita citarei il 17/02/2013 15:59
    personalmente credo che la scienza posta al servizio dell'umanità sia un grande dono della sapienza divina che ha creato persone con intelligenza superiore per attuarla, purtroppo vi sono anche scienziati asserviti al danaro e al potere, ottimo testo
  • Anonimo il 17/02/2013 09:57
    Il bosone? e che avrebbero risolto? la scienza continua e continua a fare la materia a pezzetti, arriva all'energia invisibile ma poi, poi, poi... infiniti sono i "poi", l'anima umana è ben altro e per ognuna ci sono o meno risposte. Disarmante è il tuo rivolgerti a Dio, non c'è confusione in te ma riflessioni sacrosante per un credente e per chi anche non lo è.
    Versi di estrema sonorità e profondità di sentire. Un caro saluto!

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