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Processione profana

Precisamente ultimo,
passo lento e pesante
brucia l'affannoso respiro
verso invisibili traguardi.
Passano le ore perdute
nessun segno sulle gambe,
niente ricordi lamentosi
solo la data del compleanno.
E rimango solo,
seduto sulla sponda
guardando il volo dei germani
con le piume arcobaleno
Dove sei stata?
Presenza parallela
Ma senza contatto
Senza l'odore.
Scrivo tributi senza senso
Pallidi monologhi d'amore
Cercando giustificazione
A flebili gioiosi ricordi
Eri tu quel viso
Contratto dal vento
Eri tu quel sogno
Che incontro ogni notte.
Precisamente ultimo,
arrivato fuori tempo,
niente ristoro sul campo
solo la mia triste processione.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • marcello moiso il 18/02/2013 10:24
    Una piacevole e stimolante lettura: l'avanzare pesante-leggero della vita.
    "Precisamente" bella.

2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 19/02/2013 07:03
    molto intensa veramente bella
  • Alessandro il 18/02/2013 22:53
    Ognuno conduce la propria triste processione, tra gli insulti e le staffilate, sul filo del masochismo. Molto profonda.

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