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Freddo nel binario

Freddo nel binario
bianco di calce
il vociare della gente
è uno spicchio di mondo
nord sud in ogni direzione
il volo dell'angelo che porta all'inferno.

Freddo nel binario
bianco di calce
polvere d'ossa e mozziconi dimenticati
sulla via del mondo
e dietro allo specchio
laggiù nel fondo un'ombra ghigna e deride.

Freddo nel binario
bianco di calce
e secco salnitro
sputato dal muro del pianto
preghiere inascoltate da dio
e solchi e ferite aperte
su cuori nudi senza bianca espiazione.

Freddo nel binario
bianco di calce
e il condor passeggia su viottoli di pietra
calpestati da folle morenti
vacche sacrificali immolate al dio del silenzio
rullio borbottio e sfida
negli occhi arrossati in cerca di carcasse nella notte
nel buio e nel vuoto freddo senza fine.

Freddo nel binario
bianco di calce e nell'assalto ultimo
al ventre d'eva si alza la cresta
impenitente con falsi sorrise e gocciolio
falsa misericordi scivola da un tacco rosso
rosso del falso peccato
magnetica calamita per piccioni viaggiatori
danzanti e spennati d'amore e desiderio.

Freddo nel binario
bianco di calce
dove zampe tremano in adorazione
ritmo sincopato di gemme e coriandoli
estasi lontana dal nero brillantissimo
con i piedi per terra a mendicare l'illuminazione
lungo la via d'oro di un falso redentore
piange la folla idraulica alla morte
della vibrazione
cori di satrapi ubriachi annunciano un'alba
spogliata del sorgere del sole.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Alessandro il 19/02/2013 23:46
    Musicalità vibrante di anafore-ritornelli. In un mondo così corrotto e alienante, non conta più la direzione, ma percorrere il binario per fuggire lontano e dimenticare.

1 commenti:

  • Lucia- Bianchi il 22/02/2013 19:03
    Poesia complessa, intensa, estetica. Il ripetersi di figure retoriche conferiscono musicalità e ritmo incalzante. La preoccupazione, la sofferenza, l'angoscia mai personale, ma sempre collettiva. Un'umanità sofferta, sofferente desolata nel freddo drammatico, surreale per certi aspetti, della sua condizione umana alla ricerca disperata, vana, di una luce, di un dio, del suo sole. Bellissima, Stefano. Complimenti. Lucia.

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