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Grigie vedute

Sale fitta la nebbia
fra gli alti e bassi
del mio colle.

Dalla valle
il saluto del torpedone,

fra latrati di cani e voci grosse
in piazza,
di venditori di pentole.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/02/2013 20:37
    Politica sì... intrisa d'acuta ironia che fan del verseggio un fantastico costrutto... IL MIO ELOGIO AUGUSTO...

5 commenti:

  • laura cuppone il 21/07/2013 16:05
    magnifica...
    ma come fai ad essere il mio esatto contrario (in lunghezza) e invece il mio specchio (in profondità?

    baciuzzo

    Lau
  • Anonimo il 16/03/2013 17:38
    metafore allegorie... sei stato bravo augusto a trattare un simile argomento... in tale modo i miei complimenti
  • Ugo Mastrogiovanni il 21/02/2013 11:20
    L'elevata difficoltà del concetto viene agevolata con un cesello curato di sillogismi e immagini inattese e appropriate. Sia pur breve, la lettura di questa poesia si fa attenta e gradita per i dettagli dell'iter quotidiano.
  • Alessandro il 19/02/2013 23:49
    Affascinante scenario di paese, mi riporta alla mente la nebbia di Amarcord.
  • Antonio Garganese il 19/02/2013 14:38
    Metafora corrosiva che centra l'obiettivo senza mai scivolare in sterile polemica.

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