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Desiderio di pace

Foglie dorate gocciolano giù
mettimi come segno sul tuo cuore
ho tanto bisogno di me
(si di "me"... non è un errore)
sono un bambino stanco e voglio riposare
lascio la mia vita a te
rimani al mio fianco
non sono egoista
e tu lo sai
ho dato tutto
ora non posso dar di più
viene la mia signora
e non sei tu
mi mancherà la tua presenza
la tua figura, il tuo pensiero
li porterò con me nelle mie illusioni

 

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9 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • stella luce il 23/02/2013 07:57
    L'attesa di Lei per trovare pace??? Dopo tanto aver dato si cerca pace... versi molto intensi...
  • Alessandro il 20/02/2013 23:53
    Appello alla tregua emotiva, alla vicinanza degli affetti in un momento cruciale. La nera signora arriva e ci prenderà tra le braccia. Mentre verremo portati via, ci accompagnerà un ultimo pensiero, forse l'immagine di una persona importante. Ottima
  • ciro giordano il 20/02/2013 21:38
    "viene la mia signora", questa è una frase che mi ha colpito, insieme all'appello all'altro ad essere comprensivo... sembra quasi uno scrollarsi da dosso le responsabilità, un sentirsi, un tornare bambini, come se fosse una oscura ma forte ansia di vita, certi dell'amore dell'altro...

9 commenti:

  • Fabio Magris il 26/02/2013 18:25
    Ringrazio ancora Don e Stella per gli ulteriori commenti
  • Don Pompeo Mongiello il 22/02/2013 08:51
    Un serto di lauro per questa tua meraviglia!
  • Fabio Magris il 21/02/2013 09:30
    Grazie Carmela. Hai detto tutto e di più. Il tuo è più che un commento e mi fai onore dicendo che ti è piaciuta. Un forte abbraccio.
  • carmela marrazzo il 21/02/2013 09:22
    un bambino quando è stanco lascia tutto e si addormenta, non si cura di portare a termine il gioco o di finire la pappa qualunque altra cosa... chiude semplicemente gli occhi.
    un adulto non può, specialmente se è un adulto coscenzioso... e allora non resta che "la signora" a concedere al "bimbo stanco" in noi il riposo eterno.
    non sei egoista, no... le lasci la tua vita, il tuo ricordo e il suo porti con te.
    momenti di stanchezza estrema in cui bisognerebbe davvero allontanarsi per un po' per ritrovare se stesi, dimenticare per un po il dovere e le sue mille incombenze... ma come si fa?
    capisco e la condivido molto. Mi è piaciuta particolarmente l'immagine delle foglie dorate che gocciolano giù... uno stillicidio in certi momenti, vivere.
    Proprio bella.
  • Fabio Magris il 21/02/2013 00:54
    Grazie Alessandro, le tue parole sono sempre esatte. Proprio una tregua emotiva. Complimenti a te.
  • Fabio Magris il 20/02/2013 22:31
    Grazie Ciro del tuo bel commento che ha centrato il bersaglio. Una piccola precisazione: la signora che viene è la morte. A volte capita di pensarci no? e ci si sente "stanchi" senza voglia... certi comunque, come hai detto tu, dell'amore dell'altro...
  • Fabio Magris il 20/02/2013 22:24
    Cara Carla, si a volte abbiamo bisogno di "riposo" e di tempo per noi stessi e ci sentiamo come "bambini stanchi"...
    Contento ti sia piaciuta.
  • Anonimo il 20/02/2013 20:54
    scusa i refusi... la fretta
  • Anonimo il 20/02/2013 20:53
    a vole abbiamo bisogno di coccolarci di carezzare il bambino che in noi... abbiamo bisogno anche di iludeerci di sognare di poter volae... bella fabio...

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