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Intimo è il silenzio

Sospesa s'adagia sull'aria,
Adorna il cupo silenzio.
La mente si estende
Ed è più vicina all'anima.
Abbracciano il buio le mie percezioni.
Sigillo le palpebre lasciando che il mio vento
Assuma la forma di mani,
Che scavi nella sabbia
dell'intimo silenzio
L'immagine più tenera dentro ai miei ricordi.
Che raccolga quei rami
Disgiunti dal tempo
Dispersi tra gli apatici fiumi
Di un lento pensiero,
Che li spezzi, li bruci
Sicché dalle ceneri
In pioggia si plasmino
Stabili quelle radici
Recise negli anni.
S'inseguono rapidi
I mille pensieri
Affaticati eppure mai stanchi di rincorrersi,
Dolci, talvolta di pasta di zucchero composti.
Crudeli, come lame alle spalle.
Veri come la mia anima nuda dinnanzi allo spirito.
Gentili, come le dita che accarezzano un vergine sesso.
Parlo a me stessa
Quando ho smesso d'essere quella ch'ero.
E già mentre parlo
Mentre ragiono,
Non sono più quella
Che sono.
Sono già altro.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 22/07/2015 19:56
    Un plauso per questa tua bellissima.
  • Anonimo il 05/01/2014 00:50
    Molto apprezzata... complimenti.
  • Antonio Garganese il 23/02/2013 08:38
    Descrivi come dal silenzio nasca il pensiero poi utilizzando similitudini li descrivi per far nascere un'idea che non è mai ferma e infatti... cambia. Molto bella.

2 commenti:

  • roberto caterina il 22/02/2013 13:17
    mi piace e poi a volte è proprio come tu dici, si è già altri..
  • augusta il 22/02/2013 13:03
    complimenti molto bella...

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