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Finalmente silenzio

Tacete dunque:
sono stanco
di voi cincischianti ciarlieri cimbali,
degli stentati stonati accordi per le vie,
delle strilla dei tribuni e del vano vociare,
ch'io possa udire solo il vitale
autentico benedetto battito,
il fresco respiro dell'aria affilata
nelle gelide mattine di dicembre,
lungo il diroccato castello
lo stagno gracchiante nella nebbia
ed il mio solitario silente sentire.

 

l'autore Fabrizio Bregoli ha riportato queste note sull'opera

Tratta dalla silloge "Eresia del cuore", 2012


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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Ferdinando il 18/12/2015 07:54
    apprezzata... complimenti.
  • tabellina il 01/03/2013 17:13
    Mi è molto piaciuta sia per le allitterazioni scelte con cura sia per ciò che esprime: la voglia di guardarsi dentro ed essere un tutt'uno con la natura nel silenzio allontanandosi dalla gente e dal suo vociare per ricaricarsi...
  • Anonimo il 28/02/2013 08:44
    Una pubblicazione particolare e diversa da moltre altre, come stile e temperatura di sviluppo sull'argomento trattato. Testo introspettivo molto significativo e profondo. Realistiche descrizioni, accompagnate da metafore incisive, completano il valore della pubblicazione. Apprezzata e piaciuta, per stesura e contenuto.

3 commenti:

  • Alessandro il 28/02/2013 00:32
    Sfogo necessario che agogna un periodo di isolamento, lontano dalle parole vane. Ben costruita, specie nelle allitterazioni.
  • loretta margherita citarei il 25/02/2013 17:43
    MOLTO BELLA E PROFONDA
  • gio porta il 25/02/2013 14:34
    Shhh...

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