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Mare e monti

Quando sono furbi i monti
Nessuno li smuove
neanche Maometto.
Quando invece si muovono
spesso causano disastri
colpa
degli uomini che pensano
di essere monti
O forse morti.

"Oh se lontano dalle ree cittadi
in solitario lido i giorni miei
teco, mi fosse trapassar concesso!"

E così su una spiaggia
danzando con una fanciulla
dai capelli rossi e ricci
il delirio acquista la sua gioia
di un gioco di scacchi
dove le auto sono
cavalli possenti
e la proprietà si moltiplica come
chicchi di riso che la furbizia
contadina dispone dove
lo spazio sembra piccolo
o piccolissimo..

ma guardare chi ci ascolta
coglie l'immensa visione
della neve appena caduta
e tutte le strade portano
ancora all'infinito.

 

l'autore roberto caterina ha riportato queste note sull'opera

La citazione è l'incipit della poesia di Vincenzo Monti "Pensieri d'amore".


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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 04/03/2013 17:14
    Apprezzatissima ne lo stile e nella forma.
  • Rocco Michele LETTINI il 02/03/2013 19:10
    Meditare è il verbo che lascia questa tua mirabile "versicula" in diligente metafora... IL MIO ELOGIO ROBERTO

3 commenti:

  • Alessandro il 03/03/2013 16:19
    Ottima nelle metafore, quindi nella forma, ma un po' dispersiva nei concetti.
  • Domiziana Gigliotti il 02/03/2013 14:14
    Un bel testo, ben scritto e ben strutturato. Il contenuto? molto interessante ricco di riferimenti che portano a profonde riflessioni.
    Ciao
  • Anonimo il 02/03/2013 13:18
    lirica intensa e bella che porta il lettore a riflettere... metafore ben stilate... complimenti

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