accedi   |   crea nuovo account

Ecco perché il giudice emigrò nell'Agro Pontino

La sofferenza del ladro non dava
soddisfazione al giudice pieno d'ardore
e un acciarino soltanto, per quanto
iracondo, riusciva ad accapponargli
la pelle; per questo nel pomeriggio
raggiunse il negozio delle candele.
"Ma un moccolo infiammato, disse

la moglie del candelaio, non duole
che alle lucertole e se uccidessi la
tua famiglia sarebbe il prezzo della
giustizia. Ma se sulla strada per la
banchina ti fermi poco prima di Terracina,
le zanzare non ti lascerebbero scampo
e recupereresti il tuo entusiasmo."

 

4
2 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • luca il 06/03/2013 17:57
    molto carina brava, mi è piaciuto il raccontare una storia tramite le poesia

2 commenti:

  • Maria il 07/03/2013 10:52
    Luca: ti ringrazio.
    Gio: era una domanda che doveva trovare risposta.
  • gio porta il 06/03/2013 16:33
    Grazie... è da un po' che mi chiedevo: "Ma perché il giudice emigrò nell'Agro Pontino?"

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0